Dopo il recupero di Villa Balestra rinascono anche le aiuole abbandonate di via Lisbona. Stessa formula, il finanziamento dal basso, per riconquistare pezzi di città: come per il parco sullo sperone tufaceo dei Parioli con vista sul Tevere, gli abitanti del quartiere hanno contribuito a raccogliere i fondi necessari per riqualificare l'area verde. Stamane alle 10.30 brindisi di fine lavori (la bonifica è iniziata lunedì) con l'università Luiss e i volontari di ReTake Roma. L'intervento è l'ultimo tassello di un percorso che punta a coinvolgere gli abitanti nella riqualificazione del territorio: le prossime tappe potrebbero essere Valle Giulia e piazzale delle Belle Arti. «Al progetto ha aderito una quindicina di residenti racconta Andrea De Rosa, portavoce del comitato di piazzale Don Minzoni e abbiamo raccolto 2.800 euro. Ne mancano ancora 2 mila, ma siamo fiduciosi...». Oltre alla pulizia e alla potatura della vegetazione, è stato risistemato anche il marciapiede divelto nel tratto superiore di via Lisbona. Prima dell'intervento le aiuole erano ridotte a una discarica: mucchi di rifiuti, bottiglie di birra, giacigli di senza fissa dimora. «Il II Municipio ci ha promesso che fornirà panchine e cestini nuovi rivela De Rosa e ha chiesto ad Acea nuovi lampioni». Della manutenzione si occuperà l'ateneo di Confindustria che, come ha sottolineato il direttore generale Giovanni Lo Storto, ha deciso di «rimboccarsi le maniche e dare un supporto concreto per recuperare la bellezza e la fruibilità di spazi degradati». Se la partecipazione si allarga, dai cittadini al tessuto culturale e imprenditoriale del quartiere, l'obiettivo di De Rosa è aprire un dialogo con il Campidoglio: «Lancio un appello all'assessore al Bilancio Andrea Mazzillo: perché non rendere detraibili le piccole donazioni?». Con il Servizio giardini ridotto ai minimi termini e in tempi di tagli alla spesa, potrebbe essere un incentivo ad adottare il verde pubblico.