Sono state portate via statuette ed effigi marmoree del '700 e dell'800 Rubati dalla chiesa, dall'oratorio, e dal cimitero, oppure letteralmente strappate dalle mura del borgo, destinate a finire ben presto su qualche bancarella d'antiquariato o nelle abitazioni di qualche collezionista. I tesori di Bolano sotto l'attacco dei ladri d'arte: ben quattro i furti nell'arco di un mese nel borgo collinare, che hanno scatenato la rabbia e la preoccupazione degli abitanti. Messi a segno probabilmente dalla stessa banda, che ha agito a botta sicura e senza lasciare tracce. A farne le spese, statuette ed effigi marmoree. I ladri hanno fatto capolino nell'oratorio di S.Antonio e S.Rocco, dove hanno sottratto una statuetta di S.Lucia, datata 1706: un manufatto di rilievo, non solo sotto il profilo economico, ma soprattutto affettivo, cui la comunità era molto legata. I ladri non hanno risparmiato neppure la pieve parrocchiale di S. Maria Assunta, dove è stata sottratta una statuetta di S.Giovanni Battista, risalente all'Ottocento. Nello stesso luogo sacro, i ladri hanno tentato anche di rubare la tela raffigurante la Madonna del Buon consiglio, patrona del paese: forse disturbati, non hanno portato a termine il 'lavoro'. I ladri d'arte hanno fatto capolino anche al cimitero e in paese. Al camposanto comunale, hanno rubato una statua del Sacro cuore apposta in una cappella cimiteriale privata, mentre in paese, a Porta Chilosi, è stata strappata dal muro una targa marmorea situata sopra una piccola cappella, e raffigurante la scritta 'Mater Misericordie ora pro nobis'. Un manufatto risalente al Settecento cui i bolanesi erano molto legati, anche per la sua particolarità: la parola latina 'misericordiae' incisa nel marmo in maniera errata, che ne facevano una sorta di unicum. "Me ne sono accorta per caso, durante un servizio fotografico: ho pensato che la targa fosse stata asportata per essere ripulita, invece purtroppo non era così spiega Maria Grazia Chilosi, regista della compagnia teatrale 'La Corte' . Era una targa unica, proprio per via di quell'errore nell'iscrizione. Si tratta di pezzi di storia, che ci stanno portando via. Spero la finiscano, il nostro borgo è pieno di Maestà, alle quali i bolanesi sono molto attaccati, speriamo che ci sia maggiore attenzione". Sugli episodi, avvenuti nell'arco dell'ultimo mese, indagano i carabinieri, che hanno raccolto le denunce.