Buone notizie per il patrimonio culturale della città: gli Amici dei monumenti, dei musei e del paesaggio donano il restauro dell'affresco del Tempio di San Lorenzo che nell'agosto del 2016 era stato imbrattato da una serie di scritte e simboli con vernice spray di colore nero. Oggi l'annuncio è stato dato in sala Stucchi dal vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d'Elci, dall'assessore alla cura urbana Cristina Balbi, dal presidente dell'associazione Amici dei monumenti, dei musei e del paesaggio per la città di Vicenza e provincia Mario Bagnara e dal restauratore Xavier Angelo Robusti di Arcart srl. Erano presenti inoltre padre Giulio Cattozzo della Provincia padovana dei frati minori conventuali, Giorgio Ceraso e alcuni membri dell'associazione Amici dei monumenti, dei musei e del paesaggio per la città di Vicenza e provincia. L'affresco che raffigura la Crocifissione, è databile tra il 1300 e il 1320, ed è attribuito a un artista appartenente alla scuola del "giottismo vicentino", il movimento del quale fecero parte un gran numero di pittori legati dall'insegnamento e dall'imitazione dei modelli di Giotto. Il dipinto, collocato in una nicchia alla sinistra della facciata del tempio, si presenta frammentario: perduto l'intonaco degli strati più bassi, se ne è salvata solamente la parte superiore. L'affresco era stato restaurato nell'estate del 2006. L'imbrattamento interessa la muratura e marginalmente la superficie affrescata dell'opera. "Ad una pagina orrenda e vergognosa della storia recente della nostra città si viene a contrapporre oggi una pagina luminosa grazie agli Amici dei monumenti, dei musei e del paesaggio che si fanno carico delle spese per ripristinare l'affresco sfregiato di San Lorenzo ha annunciato il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d'Elci Purtroppo un momento di stupidità e di mancanza di rispetto nato all'interno della nostra comunità ha danneggiato il patrimonio collettivo che appartiene a tutti. Siamo felici di annunciare che l'affresco verrà restaurato grazie alla scelta generosa dell'associazione presieduta da Mario Bagnara che ha deciso di venire incontro alle esigenze e alle difficoltà dell'amministrazione. Mi piace definirla una scelta luminosa che va a guarire una ferita, a dimostrazione che la comunità è formata non solo da coloro che non sanno prendersi a cuore i beni comuni, ma anche da chi riconosce come fondamentali i valori della comunità stessa, li preserva e li tutela". "Ringrazio l'associazione che, venendo incontro alle effettive esigenze dell'amministrazione, dimostra chiaramente l'amore verso la città ha ricordato l'assessore alla cura urbana Cristina Balbi Fin da subito abbiamo accettato, in sede di giunta, la proposta mettendoci a disposizione per fare da tramite con la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza che dovrà verificare il progetto prima di procedere all'esecuzione. Durante l'incontro di lunedì scorso, anche alla presenza del restauratore, abbiamo verificato l'effettiva disponibilità da parte soprintendenza di darci una risposta celere per poter concludere l'intervento in breve tempo. L'idea di promuovere un "cantiere aperto" emersa durante il sopralluogo è in linea con l'attività dell'ufficio muri puliti di recente istituzione che si occupa di monitorare i monumenti per intervenire con azioni di pulizia mirata e di educazione. Il cantiere sarà quindi a disposizione dei ragazzi, all'entrata o all'uscita da scuola, oppure durante l'orario scolastico coinvolgendo gli insegnanti, mostrando così le conseguenze di azioni avventante per mancanza di educazione o cultura". "La possibilità di sostenere interventi di restauro come questi è dovuta a varie iniziative dell'associazione che rappresento è intervenuto Mario Bagnara, presidente dell'associazione Amici dei monumenti, dei musei e del paesaggio per la città di Vicenza e provincia Tra queste anche la pubblicazione del volume di Giorgio Ceraso dedicato alla pianta di Vicenza di Giandomenico Dall'Acqua presentato recentemente proprio in sala Stucchi che ha fruttato alcune elargizioni liberali che verranno devolute proprio a favore di restauri. La deturpazione dell'affresco, segnalato da padre Giulio Catozzo, accolta con condanna 'arrabbiata' da parte dell'amministrazione, ci ha particolarmente colpiti anche perché la nostra associazione è legata a San Lorenzo che ospita i nostri incontri. Inoltre un socio Luca Trevisan ha scritto un volume su San Lorenzo oltre che una guida breve del monumento. Ci siamo sentiti in dovere di occuparci del recupero dell'affresco che non ha confronti in ambito vicentino con riferimento all'inizio del Trecento. Abbiamo pertanto avanzato a dicembre la proposta all'amministrazione che l'ha accolta favorevolmente. Il nostro intervento vuole essere anche un segnale di sostegno alla comunità dei frati minori che ci auguriamo possa rimanere nella sede di San Lorenzo; invitiamo anche i vicentini a comprendere quanto si stia rischiando di perdere. Inoltre, durante il recente sopralluogo l'architetto Giovanna Battista della Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, che ha apprezzato la modalità di intervento a cura di Xavier Robusti di Arcart, ci ha invitati a cogliere questa occasione per sensibilizzare i giovani, invitandoli ad essere presenti ai lavori di pulizia e restauro". "L'intervento, fortunatamente, è di entità abbastanza modesta avendo imbrattato, solo in maniera marginale, la zona dell'affresco; la gran parte del danno è circoscritto alla parte sottostante della parete muraria, in mattoni ha precisato il restauratore Xavier Angelo Robusti di Arcart srl Bisogna però considerare che le vernici spray utilizzate per imbrattalo contengono al loro interno composti molto aggressivi che vengono assorbiti in profondità dai materiali (in questo caso mattoni che per loro natura sono maggiormente assorbenti) causando notevoli danni. Pertanto provvederemo con un'analisi diagnostica per comprendere il tipo di vernice utilizzata per procedere poi con un intervento mirato. La rimozione avverrà tramite l'applicazione di impacchi di carbonato di ammonio, con un tempo di contatto controllato con cui si alleggerirà l'assorbimento delle vernici. Poi si interverrà ad una rimozione manuale controllata con l'ausilio di bisturi e specilli: tale operazione permetterà di rimuovere gli strati di vernice superficiali senza andare ad intaccare la struttura in mattoni e malta.Verrà poi applicato un protettivo consolidante specifico per superfici murarie in mattoni che permetterà la traspirabilità dell'opera. L'iter progettuale condiviso con l'architetto Giovanna Battista della Soprintendenza di Verona, dopo l'autorizzazione, verrà eseguito in tempi brevi e non oltre 40 giorni dal nulla osta".
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1 Marzo 2017
VICENZA San Lorenzo, gli Amici dei monumenti offrono il restauro dell'affresco deturpato
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