PAVIA DI UDINE Via al completamento, come riferito, dell'elettrodotto Redipuglia-Udine ovest, realizzato in buona parte con i piloni installati e i conduttori in parte tesi. Lo stop imposto dal Consiglio di Stato in seguito all'azione di Basiliano, Lestizza, Mortegliano, Pavia di Udine, Palmanova, Trivignano e San Vito al Torre e di un comitato è stato superato da nuova autorizzazione del ministero dello sviluppo economico. La notizia non coglie di sorpresa i sindaci dei 7 Comuni, né il referente del comitato Per la vita del Friuli rurale, Aldevis Tibaldi. Un altro ricorso al Tar è pronto per chiedere la sospensiva mirando sempre all'interramento dell'infrastruttura. I tempi stringono: il cantiere riapre il 22 marzo. L'irregolarità evidenziata riguarda la procedura per cui il parere non favorevole del ministero dei beni culturali è stato superato per intervento del consiglio dei ministri, secondo i ricorrenti senza rispetto delle procedure. E appare anomalo il parere del ministero dell'ambiente, favorevole all'opera per motivazioni economiche e non ambientali. Non ricorrerà il comitato di Tibaldi, tuttavia solidale con i Comuni nel rilevare inesattezze nella procedura e nel ritenere inaccettabili i motivi addotti da Terna sulla necessità dell'infrastruttura. «Abbiamo vissuto senza quell'elettrodotto e i consumi sono in caduta. Lo Stato subisce le decisioni di Terna», dice Tibaldi, sconcertato dal fatto che «Renzi ha sanato il contrasto fra ministeri imponendo il sì su istigazione di Serracchiani». «Non siamo contrari all'opera, ma agli impatti in linea aerea» ribadisce il sindaco Emanuela Nonino di Pavia di Udine. Sul tracciato una massiccia sottostazione e danno paesaggistico per Risano e Chiasottis, oltre che alle coltivazioni. Il sindaco Zanin di San Vito al Torre: «Siamo uno dei Comuni con più km di tracciato che taglia in due il territorio fra capoluogo e Nogaredo». E il collega di Trivignano, Fedele: «Un pilone di 64 metri deturpa uno dei borghi più belli d'Italia, Clauiano. Che cosa conta che il prgc vieti opere impattanti?».