LUNGHE code ieri mattina al museo di Capodimonte per la penultima giornata di presenza in città dei due capolavori di Vincent Van Gogh, Paesaggio marino a Scheveningen del 1882 e Una congregazione che esce dalla chiesa riformata di Nuenen del 1884-85. Visitatori in fila sin dal giardino antistante il palazzo borbonico e ingressi contingentati al secondo piano del museo, davanti alla sala dove due finanzieri presidiano le teche che ospitano i due quadri. Oggi ultima giornata di apertura della mostra "I capolavori ritrovati", dalle 8,30 alle 19,30. Poi, domani i due dipinti lasceranno Napoli a bordo di un aereo per raggiungere prima Roma e poi Amsterdam. Non a caso nel pomeriggio di domani, alle 16, anche il ministro dei beni culturali Dario Franceschini ha chiesto di vedere i due dipinti sequestrati dalla Guardia di finanza alla camorra lo scorso 30 settembre nella casa del boss del narcotraffico Raffaele Imperiale a Castellammare di Stabia. Franceschini si era persa la cerimonia di consegna dei due capolavori da parte dell'autorità giudiziaria italiana al direttore del Van Gogh Museum, Axel Rüger, lo scorso 6 febbraio a Capodimonte. Per questo ha chiesto di vedere le opere presso il comando generale della Guardia di finanza prima del rientro in Olanda, alla presenza dell'ambasciatore dei Paesi bassi, Joep Wijnands. Ad accoglierli il comandante generale delle Fiamme gialle, Giorgio Toschi e, tra gli altri, i militari della Finanze di Napoli che hanno svolto le indagini. I quadri furono rubati dal Van Gogh Museum il 7 dicembre 2002 e sparirono nel nulla. Poi, dopo 14 anni, un'indagine dei finanzieri napoletani sul traffico di stupefacenti consentì di giungere sulle tracce dei due capolavori, acquistati dalla camorra e ritrovati a settembre scorso in un'intercapedine di un tinello di Castellammare, a casa del boss (ora latitante a Dubai) Raffaele Imperiale. «La mostra di Van Gogh dimostra due cose - dice soddisfatto il direttore Sylvain Bellenger - la prima è la curiosità enorme dimostrata dai napoletani per gli i grandi, mitici artisti anche non italiani. E la seconda chel'irraggiungibilità di Capodimonte è un mito! La navetta funziona meravigliosamente. Devo ringraziare la Regione e il presidente Vincenzo De Luca che hanno creduto in questo evento sin dall'inizio, lo hanno sostenuto economicamente, compreso il sostegno dato alla cooperativa La Paranza per la settimana di visite didattiche che avranno luogo anche domenica 26 (oggi, ndr) ». E ad Amsterdam si prepara una festa grande per il rientro in patria delle opere. L'appuntamento al Van Gogh Museum è fissato per il 21 marzo. Paesaggio marino a Scheveningen e Una congregazione che esce dalla chiesa riformata di Nuenen riprenderanno il loro posto nella collezione permanente del museo. Le opere sono in condizioni discrete e verranno visualizzate nello stato in cui sono stati trovate a Castellammare, ed esposte fino al 14 maggio in una mostra speciale. Dopo di che, i quadri verranno restaurati. Dice il direttore del Van Gogh Musem Axel Rüger: «Siamo nel bel mezzo dei preparativi per la festa per il ritorno dei due dipinti. Questo lieto evento sarà celebrato in grande stile con tutti gli ammiratori di Van Gogh: stiamo estendendo un caloroso invito a tutti i cittadini olandesi e agli appassionati d'arte di tutto il mondo di unirsi a noi nel celebrare il ritorno a casa di Van Gogh». In tre settimane di presenza a Capodimonte sono state 20mila le persone che hanno ammirato i lavori del genio olandese. «Molti i settentrionali in visitadice il caposervizio di turno Salvatore Carmellino - tutti accolti dal personale di custodia che si sta impegnando molto».