Un milione e mezzo di italiani ha votato per i «Luoghi del cuore del Fai», dedicata all'archeologo Khaled al-Asaad, l'eroe di Palmira. Lombardia, Puglia, Veneto e Toscana sono state le regioni che hanno risposto con maggiore slancio all'ottava edizione del censimento, ma anche la Campania ha aderito con buoni numeri all'appello del Fai portando sei luoghi in classifica. Le preferenze premiano Salerno, portano ad una generale riscoperta della provincia e accordano attenzione anche alla Galleria Umberto I di Napoli, indicata dal Fai Campania guidato da Misa De Divitiis come luogo da salvare dalla disattenzione generale. «I consensi ottenuti sono un segno che deve ora spingere alla realizzazione di un progetto spiega De Divitiis per un luogo del cuore simbolo della città. Entusiasmante anche il consenso per Salerno. L'impegno del Fai è ora su tutti i luoghi votati». Salerno, con poco più di 15mila voti, è al primo posto nella classifica campana (e al diciottesimo in quella nazionale) con il complesso di San Giorgio, uno dei maggiori esempi di architettura barocca del territorio, con affreschi di Angelo e Francesco Solimena. Il monastero fu riconvertito in caserma e, ancora oggi, ospita i Carabinieri e la Guardia di Finanza e la chiesa è ben conservata. Ma il comitato attivo per la raccolta voti chiede il recupero della sagrestia, delle campane ottocentesche e del sistema elettromeccanico, che consente la visione dei resti della preesistente chiesa altomedievale. Al diciannovesimo posto c'è il Palazzo Ducale di Piedimonte Matese, che fu dimora della famiglia Gaetani d'Aragona. L'edificio che sorse su fondazioni medievali è stato danneggiato durante la Seconda Guerra Mondiale e versa in stato di grave abbandono. La cittadinanza lo ha candidato per farlo tornare accessibile. Al ventiseiesimo posto la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, parrocchia di San Giacomo Apostolo a Calvizzano, in provincia di Napoli. La chiesa continua a essere officiata, ma la comunità l'ha segnalata per valorizzarla e farla conoscere. Al trentottesimo l'area archeologica di Telesia a San Salvatore Telesino nel Beneventano, menzionata da Polibio e Tito Livio in relazione alla occupazione di Annibale. Negli ultimi anni il sito archeologico, di proprietà statale, è stato oggetto di campagne di scavo. La pro loco e i cittadini segnalano, però, la mancanza di un progetto unitario e di attività di tutela e valorizzazione dei reperti. Al sessantesimo posto della classifica nazionale, con poco meno di 5.400 voti, la Galleria Umberto I di Napoli. Edificata tra il 1887 e il 1890 per riqualificare un'area malfamata della città, ha una struttura che richiama la galleria di Milano. Il comitato locale Fai segnala il degrado, fra crolli e atti vandalici. Al 174esimo posto i Giardini di Casa Sannia e Morcone, in provincia di Benevento, che vantano un piccolo anfiteatro di pietra. Un luogo che è spesso sede di eventi culturali ma che necessita di interventi di manutenzione straordinaria e valorizzazione paesaggistica.