Tre giorni di visite, esposizioni e percorsi «segreti» Milano mette in rete la cultura e per tre giorni diventa un grande museo. Ma anche, nell'idea degli organizzatori, un'immensa «piazza reale» dove incontrarsi e meravigliarsi, da contrapporre alle «piazze virtuali». Al via dal 3 al 5 marzo la prima edizione di «Museocity», la manifestazione diffusa che arriverà a coinvolgere 70 sedi, tra istituzioni pubbliche e private, atelier d'artisti, case e musei d'impresa. Tesori mai visti o poco conosciuti, custoditi nei depositi o appartenenti a collezioni private, verranno svelati al grande pubblico, in una girandola di iniziative tra cui non mancheranno i laboratori per bambini con «Museokids». Per costruire il programma, centinaia di professionisti e direttori di musei hanno lavorato fianco a fianco. «È un sogno che si realizza - scandisce l'assessore alla Cultura, Filippo Del Corno -. La straordinaria capacità della città di fare rete tra tutte le istituzioni museali ci ha permesso di organizzare una manifestazione diffusa in grado di offrire ai visitatori la bellezza e la ricchezza delle collezioni artistiche e storiche». L'iniziativa, che si sovrappone non a caso alla «Domenica al Museo» con l'ingresso gratuito ai musei civici e statali, prevede aperture straordinarie e facilitazioni. Per realizzare e coordinare gli eventi, nel maggio scorso è nata l'associazione culturale «Museocity», di cui fanno parte nove «cercatori» dei tesori di Milano, tra cui Paolo Biscottini, Gemma Chiesa Sena, Luigi Corbani e Gherarda Guastalla Lucchini, la presidente. «Il progetto ha avuto una lunga gestazione, 2 anni di lavoro - sottolinea quest'ultima - e il Comune non solo l'ha sposato ma l'ha fatto suo. Le 70 istituzioni che si mettono in rete sono solo un punto di partenza: i tesori della città sono molti di più e andremo a scovarli. Vogliamo trasformare i musei in piazze reali da contrapporre alle piazze virtuali di cui siamo tutti vittime e che rischiano di isolare le persone». Un logo rosso, disegnato e donato dall'architetto Italo Lupi, accoglierà i visitatori in ogni sede coinvolta. Tanti gli spunti offerti da «Museocity» ci sarà «Il Museo segreto», pensato da Gemma Chiesa Sena e altri, con una galleria di opere da scoprire o riscoprire come i marchi della Fabbrica del Duomo e dell'Alfa Romeo, la maglia del Grande Torino stagione 1948-49, il dipinto del Sistema solare al Planetario, la foto dell'uscita delle maestranze della Pirelli. La Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale ospiterà dal 5 marzo fino al 1 maggio la mostra multimediale «Muse a Milano. Accoppiamenti giudiziosi», curata da Paolo Biscottini, Fulvio Irace e Stefano Zuffi, con la collaborazione di Leonardo Tarchiani, studente universitario che sul percorso scriverà la tesi di laurea. Le nove muse, simbolo della creatività, guideranno i visitatori nei luoghi dell'arte di Milano. Un viaggio attraverso le case museo e gli atelier è suggerito invece da «Storie Milanesi in un unico racconto», l'iniziativa della Fondazione Pini curata da Rosanna Pavoni. Ma l'ambizione di «Museocity» va oltre la prima edizione: «Vogliamo farne non un capitolo estemporaneo - confida Del Corno - ma una ricca e bella consuetudine».