Dalla storia di trentamila anni fa all'appalto di un milione di euro per valorizzare, in un sito museale adeguato, i ritrovamenti preistorici del Monte Avena e del riparo di Val Rosna. Se tutto andrà per il verso giusto, entro la tarda estate 2017 si darà l'avvio ai lavori. Dell'homo sapiens sul Monte Avena, e delle testimonianze emerse nel corso degli scavi archeologici, intanto, hanno parlato ai cittadini di Sovramonte prima e di Fonzaso ieri sera, Marco Peresani, docente a Ferrara, e Chiara D'Incà della Soprintendenza. Due conferenze sullo stesso tema che riguarda i comuni vicini e che precedono l'affidamento della progettazione esecutiva per realizzare il museo, per riqualificare l'area di Val Rosna e per il prosieguo degli scavi sul Monte Avena. L'iniziativa è quella, finanziata con un milione di euro dei fondi di confine, per la valorizzazione turistica del territorio feltrino. L'operazione prevede la creazione di un museo all'interno dei locali dell'istituto comprensivo con annesso parco archeologico, il recupero del sito della Val Rosna con la pulizia dell'area sulla quale vige un vincolo archeologico e paesaggistico. Si punta ad una musealizzazione a carattere didattico - divulgativo secondo le ultime tecniche di ricostruzione multimediale. In una zona della scuola sarà realizzato anche un parco archeologico. Infine è previsto il proseguimento della campagna di scavi sul Monte Avena che ha dato risultati interessanti. Come il rinvenimento, di cui hanno parlato la soprintendente e il docente universitario, di una miniera di selce. «Andrà via un mesetto prima dell'affidamento dell'incarico», spiega il sindaco di Sovramonte, Federico Dalla Torre. «In questo progetto si investono i fondi derivanti dal dispositivo Brancher per l'annata 20102011, per il progettone turistico con Feltre capofila, che sono stati liberati dalla provincia di Bolzano solo nel 2014». Lo studio di fattibilità è stato presentato, a metà dell'anno scorso, dall'architetto Marino Baldin e concordato tra il Comune di Sovramonte e la Soprintendenza. La scorsa estate è stato approvato il progetto preliminare, per un importo di un milione 12 mila euro. E adesso è venuto il momento di passare alla fase esecutiva. «Nella bacheche del Comune capofila è già stato affisso il bando per le manifestazioni di interesse», dice Dalla Torre. «Poi ci sarà la gara con la prospettiva di iniziare l'intervento già per la tarda estate di quest'anno». Laura Milano