L'appartamento in via Cal di mezzo in comodato d'uso per cinque anni alle associazioni "Accanto all'anziano e..." e Andi. La proposta di delibera di giunta di qualche giorno fa arriva a poca distanza dall'inaugurazione della nuova sede dei due sodalizi, che da un paio di mesi trovano spazio, appunto, nell'immobile comunale a Paiane, sopra Ponte Servizi. L'appartamento, già sede di un ambulatorio medico e utilizzato come un deposito, non era in buono stato ma, con tanta buona volontà, una mano di colore e un'approfondita pulizia, i volontari l'hanno rimesso a nuovo. La concessione in comodato dei locali di Paiane prevede anche un beneficio economico annuo di 800 euro per ciascuna delle due associazioni, che dovranno farsi carico di allacciamento e canone telefonico e spese per le pulizie. (m.r.)PONTE NELLE ALPI «Il progetto del restauro del ponte sul Piave è quasi ultimato e i lavori potrebbero iniziare nel 2018». L'annuncio lo ha fatto il sindaco Paolo Vendramini nel corso dell'assemblea della sezione del Partito democratico che si è tenuta giovedì sera nella sede del Pd a Polpet. «Il progetto redatto dai tecnici dell'Anas prevede, tra l'altro, la realizzazione di due marciapiedi larghi un metro e mezzo posizionati a sbalzo ai lati del manufatto. I marciapiedi», ha affermato Vendramini - «saranno realizzati solo sulle spallette del ponte e non sarà possibile proseguire poiché non c'è spazio sul tratto della salitina sotto lo sperone della chiesetta di Santa Caterina». «I tempi di progettazione», ha ricordato il primo cittadino di Ponte, «si sono dilatati anche perché la Soprintendenza del Veneto si è confrontata con i progettisti ponendo alcune prescrizioni». Il ponte ha infatti ben più dei 50 anni previsti per far scattare la tutela: risale al 1921. Il progetto del manufatto fu realizzato dall'ingegner Eugenio Mozzi (lo stesso Mozzi realizzò i ponti della Vittoria a Belluno e a Venezia, i ponti della Libertà, degli Scalzi e quello di legno dell'Accademia). Il ponte sorge su due spallette di roccia vera ed entrambe le strade d'imbocco sono a 90 gradi. Il ponte subì, nel novembre del 2001, dei severi collaudi che dimostrarono che il vecchio manufatto godeva, nonostante l'età, di una buona salute. Solo che i progettisti all'epoca non potevano immaginare che i ponte sarebbero state così fortemente sollecitate dal traffico veicolare. Le operazioni di collaudo furono effettuate dall'ingegner Mario Fabris, figlioccio del progettista del vecchio manufatto. E la struttura, con poco meno di un secolo di vita, è entrata a far parte del panorama di Ponte. Nel tempo vi furono svariati interventi sul ponte: nel 1993 e nel novembre del2000 subì un severo collaudo. Un'ordinanza del 2003 del sindaco Fregona vietò quindi il transito sul ponte dei veicoli pesanti. Da allora non si ha memoria di ulteriori interventi e il vetusto ponte si presenta con tutte le sue "rughe", mentre i guardrail posizionati davanti ai muretti del ponte, piuttosto malandati, sono arrugginiti e sono stati rabberciati alla meglio. Nell'ottobre del 2014 la minoranza capeggiata da Diana Broi presentò un'interrogazione sullo stato di efficienza della barriera - parapetto di sicurezza stradale, sulle condizioni del manto stradale dello stesso ponte e sulla predisposizione di un marciapiede pedonale in località Santa Caterina. È comunque un problema secolare quello della manutenzione dei ponti sul Piave costruiti nel tempo a Ponte nelle Alpi. Tanto che ancora il 21 dicembre del 1624 il Consiglio di Belluno - riporta l'opuscolo del professor Pellegrini alla biblioteca comunale di Belluno - «prese una deliberazione molto saggia: far visitare il ponte, ogni quattro mesi, dai consoli della città, obbligandoli a riferire in Consiglio e in seguito a queste visite si ripararono con diligenza e con celerità». Paolo Baracetti