Lo chiede il sindaco per una "soluzione condivisa" sul sovrintendente «Il Consiglio d'amministrazione del Teatro non appare in grado di procedere alla nomina del nuovo sovrintendente». Così scrive al ministro della cultura Rocco Buttiglione il sindaco Leonardo Domenici in qualità di presidente del Teatro Comunale. E' la lettera annunciata fin dallo scorso venerdì, quando il consiglio del teatro chiamato a scegliere il successore di Giorgio Van Straten si era chiuso con un nulla di fatto. La lettera con la quale il sindaco chiede un incontro «per individuare soluzioni condivise», che potrebbe tenersi dopodomani. Dato che il Consiglio non appare in grado di procedere alla nomina, aggiunge Domenici nella lettera, «soluzione condivise» sono necessarie per «evitare una grave crisi istituzionale e di funzionamento della Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino». Siamo alla vigilia di un commissariamento del Teatro? E' possibile. Per i Ds anzi, convinti che la spaccatura che si è determinata nel consiglio del Teatro sia ormai insanabile, è auspicabile. Anche perché la rosa di 5 nomi messa a punto ed esaminata nelle scorse settimane si è ormai ristretta. L'ex sovrintendente della Scala di Milano Mauro Meli è stato nominato nel frattempo a Parma. Mentre l'attuale sovrintendete del Carlo Felice di Genova Gennaro Di Benedetto, ancora dieci giorni fa il candidato numero uno alla successione di Van Straten dimessosi lo scorso maggio, dichiara di voler restare dov'è. «Pensandoci bene, credo che rimarrò a Genova», ha dichiarato alle cronache genovesi lo stesso Di Benedetto, che si era presentato a Palazzo Vecchio proponendo di essere nominato al Comune senza lasciare l'incarico attuale. Avanzando cioè difficoltà attraverso l'idea di un part-time. Chi sono i tre nomi restanti nella rosa? L'ex direttore della Pergola Marco Giorgetti, che non ha alle spalle una specifica esperienza nel settore dell'organizzazione musicale, il sovrintendente del Teatro San Carlo di Napoli Gioacchino Lanza Tomasi e Francesco Giambrone, l'ex sovrintendente del Teatro Massimo di Palermo che il sindaco avrebbe voluto nominare nel consiglio di venerdì scorso, finito poi con l'uscita del vicepresidente Stefano Bertini e Fabio Uccelli, i due consiglieri di nomina ministeriale, entrambi vicini al centrodestra. Proprio il gesto che ha convinto il sindaco a ritenere ormai impossibile la ricerca di un accordo soddisfacente con la parte più prossima all'opposizione, in qualche momento apparsa disponibile a trattare sul Teatro fino al punto di scambiare la scelta del sovrintendente con la nomina delle altre figure organizzative del Teatro. Un'interrogazione parlamentare «per conoscere le sue intenzioni» del ministro Buttiglione è stata presentata da un gruppo di deputati diessini, Valdo Spini, Vannino Chiti, Giovanni Bellini e Michele Ventura.
Firenze. Comunale, incontro col ministro
Il sindaco di Firenze, Leonardo Domenici, ha scritto al ministro della cultura Rocco Buttiglione per chiedere una "soluzione condivisa" per la nomina del nuovo sovrintendente del Teatro Comunale. Il Consiglio d'amministrazione del Teatro non è riuscito a procedere alla nomina, e il sindaco chiede un incontro per individuare soluzioni condivise. La crisi istituzionale e di funzionamento della Fondazione del Maggio Musicale Fiorentino è considerata grave. Il ministro Buttiglione potrebbe dover intervenire e prendere misure per evitare un commissariamento del Teatro.
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