LA data è di quelle da appuntare sul calendario: il 12 aprile si inaugura la mostra "Totò Genio". Un percorso itinerante che si svolgerà in tre luoghi simbolo della città: Palazzo Reale, Maschio Angioino e Complesso monumentale di San Domenico maggiore. Il "principe della risata", così, torna a casa a 50 anni dalla sua morte. A Totò sarà dedicato anche il "Maggio de Monumenti" (il titolo sarà "Omaggio a Totò") e a lui dovrebbe essere dedicato il museo in cui sarà trasferito il materiale raccolto in questi mesi per la mostra. Ma c'è una novità: il museo non sarà allestito a Palazzo dello Spagnuolo. «Lo spazio lì è ridotto per ospitare tutto quello che raccoglieremo », spiega l'assessore comunale alla Cultura, Nino Daniele. Per l'edificio dei Vergini entro 18 mesi, che seguono ad anni di polemiche e progetti svaniti, scatterà il piano B: «A Palazzo Spagnuolo verrà avviata una scuola teatrale, un centro di formazione dedicato ai giovani e, successivamente, sarà individuata una sede per accogliere tutto il materiale appartenuto a Totò o che riguarda la sua lunga attività artistica». Lo annuncia Luigi de Magistris presentando la mostra promossa dall'associazione "Totò 50", in collaborazione con il Comune, l'istituto Luce, il polo museale della Campania-Palazzo Reale, la Siae e la Rai in qualità di main media partner che si protrarrà fino al 9 luglio. Anche se definirla mostra forse è limitativo, perché oltre a foto, documenti, filmati e agli oggetti che hanno accompagnato la carriera del genio chiamato Totò, ci saranno incontri dibattiti e anche una rappresentazione in versi e poesia della vita di Antonio de Curtis che Enzo Decaro dovrebbe svolgere al museo Archeologico. Dal 12 aprile, i " Totoisti", come sono definiti gli ammiratori del grande Antonio de Curtiis su una spilletta diffusa per l'occasione, potranno ammirare anche il baule dal quale Totò non si separava mai, ben 97 manifesti dei film che lo hanno visto protagonista e una cinquantina di contributi video e foto inedite. Da Antonio de Curtis da giovane e delle prime esperienze artistiche, fino ai grandi successi: ci sarà un po' di tutto. Curata da Vincenzo Mollica e da Alessandro Nicosia, la rassegna approderà poi all'estero: i primi contatti sono stati presi con l'Argentina. Altre richieste sono arrivate dal museo del cinema di Torino e da Catania. «Saranno esposti più di mille oggetti - dice Nicosia - molto inediti, come i trenta straordinari schizzi che Pier Paolo Pasolini fece per "La terra vista dalla luna" e i diciotti disegni di Federico Fellini per Totò. Fellini non ha mai lavorato con Totò ma l'amava moltissimo. Disegni che sono vere e proprie opere d'arte. Per non parlare dei carteggi con Zavattini, con parole straordinarie che ha per Totò anche da un punto di vista umano». De Magistris e Daniele non esitano a definire monumentale la mostra che è stata possibile grazie alla collaborazione dell'associazione "Antonio de Curtis, in arte Totò", rappresentata da Elena Alessandra Anticoli de Curtis, figlia di Liliana de Curtis e nipote del "principe". A contribuire all'allestimento l'istituto Luce Cinecittà, l'archivio Centrale dello Stato, l'archivio Zavattini e il fondo Franca Faldini. Ma anche su Totò, tanto per cambiare, non mancano le polemiche: «I progetti per Palazzo Spagnuolo sono stati bloccati da beghe condominiali, come quelle per la realizzazione di un ascensore», attaccano de Magistris e Daniele. Il sindaco, invece, non riaccende la polemica sulla Regione che ha proprosto nei giorni scorsi un calendario di inziative alternative a quelle del Comune per celebrare il principe della risata, ma sottolinea: «Non so come sarà la mostra della Regione - afferma il primo cittadino - so come sarà la nostra. Sarà una mostra che ci caricherà di emozioni. Avremo Totò ovunque. Mi sento di dire che questa mostra è unica, ci saranno tante altre iniziative, ma questo è il top perché ha degli inediti e c'è la volontà della famiglia de Curtis di rimarcare il legame tra la città e Totò. Ben venga tutto, ma noi siamo onorati che la mostra di eccellenza sia fatta con la città e il Comune di Napoli. Sono lieto che l'intero anno sia attraversato dal ricordo di Totò». La mostra è stata presentata in anticipo anche per favorire la programmazione turistica e magari permettere ad agenzie di viaggio e alberghi di inserirla nei pacchetti viaggio. Per maggio, a detta del primo cittadino, gli indicatori confermano il boom di visitatori a Napoli Soddisfatto per la manifestazione l'assessore alla Cultura: «Proponiamo una delle più belle mostre che si siano viste in Italia - conclude Daniele e daremo un senso profondo a questo "Maggio dei monumenti a 50 anni dalla scomparsa di un grande artista ».