LA DECISIONEDOPO IL RICORSO DEL PANIFICIO NAZZARENO IL parlamentino di Roma nord perde il primo round contro gli esercenti di ponte Milvio. Dopo le proteste contro l'attuazione dei piani di massima occupabilità nella piazza epicentro della movida, il Tar ieri ha sospeso il provvedimento del municipio XV che vietava a uno dei 10 locali aperti all'ombra della torretta del Valadier di apparecchiare i tavolini in strada. I giudici del tribunale amministrativo hanno accolto il ricorso del proprietario del "Panificio Nazzareno", contro la determina dirigenziale che aveva disposto, in autotutela, l'annullamento dell'autorizzazione all'occupazione del suolo pubblico «nelle more dell'adozione dei piani di massima occupabilità». La delibera per la riduzione degli spazi occupati dai tavolini approvata dalla giunta municipale in ottemperanza alle richieste della Soprintendenza, è stata approvata a gennaio, ma non è stata ancora attuata: i gestori dei locali hanno inviato i nuovi progetti ora all'esame degli uffici municipali. Intanto però il Tar ha stabilito che «il danno al valore culturale» della piazza (piena Città storica) provocato dal titolare del "Panificio Nazzareno" non fosse così grave da giustificare un provvedimento d'urgenza. Il commerciante ora potrà tenere i tavolini in strada fino al 7 marzo prossimo senza incappare nelle multe dei vigili. Un precedente favorevole agli esercenti, che però non torneranno da oggi a occupare i marciapiedi con tavoli e ombrelloni, perché finché non verranno attuati i piani, risultano sprovvisti dei permessi. Il municipio ha revocato con decorrenza dal 1 gennaio le vecchie autorizzazioni per l'occupazione del suolo pubblico e i vigili dall'inizio dell'anno hanno fatto una raffica di multe. Sei dei 10 imprenditori della piazza attendono la sentenza del Tar sul ricorso presentato contro la delibera municipale dall'associazione degli esercenti di Ponte Milvio: i giudici si pronunceranno il 21 febbraio. (luca monaco)