UN nuovo accesso alle Terme Suburbane. Un ingresso che da una parte avvii l'ampliamento dell'area della biglietteria degli Scavi di Pompei - ormai inadeguata ai milioni di visitatori che arrivano ogni anno - dall'altra renda accessibile una nuova area del sito archeologico anche ai disabili in carrozzella e alle mamme con passeggino. Il progetto é stato varato ieri e partirá sin da subito, grazie ad un accordo quadro che vede insieme la Soprintendenza di Pompei, l'ateneo Federico II e la Fondazione Deloitte, che ha scelto il sito archeologico piú visitato al mondo per il suo primo investimento nei beni culturali in Italia. «Pompei é una meravigliosa realtá da rendere accessibile a tutti - afferma Paolo Gibello, presidente della Fondazione questa iniziativa farà da volano ad altre azioni. Una bella storia da raccontare, anche sul fronte del rapporto tra pubblico e privato». Un privato che, stavolta, ci mette 300 mila euro. In gran parte, 220 mila euro, destinati a Pompei, il resto all'ateneo. «Lo straordinario patrimonio italiano - dice il soprintendente Massimo Osanna - non puó essere gestito solo da ministero e soprintendenze, disarmate dinanzi all'impegno economico necessario per i nostri siti. Grazie a questo accordo, le Terme Suburbane, che temevo sarebbero rimaste per sempre inaccessibili ai disabili (vista la dura salita che conduce al loro ingresso), saranno alla portata di tutti. Un progetto dei colleghi di Architettura, con il pool guidato da Renata Picone, ha previsto che quelle barriere possano essere superate». Per i disabili, ma anche per gli altri visitatori, le Terme diventeranno accessibili da un ingresso alternativo, una volta terminati, entro tre anni, i lavori necessari. Tre anni rappresentano, appunto, la durata del rapporto tra soprintendenza, ateneo e Fondazione Deloitte. «Una bella pagina per Napoli, per i nostri beni culturali e per l'universitá - aggiunge il rettore della Federico II Gaetano Manfredi - Qui c'è non solo il rapporto fecondo tra pubblico e privato, tra ricerca e conservazione e valorizzazione del nostro patrimonio, ma anche il passaggio ulteriore: quello che dalla ricerca conduce ad un intervento di alto livello e di grande impatto sociale. E se Deloitte ha deciso di puntare su questo progetto é perchè sa di poter contare su partner affidabili, sul prestigio del nostro ateneo e sull'importanza del sito Pompei». Un lungo percorso per disabili, circa 3 chilometri, é stato inaugurato a Pompei, a dicembre, dal ministro Franceschini. «Con questo nuovo progetto, altre porzioni di Pompei saranno accessibili a tutti» dice Osanna. Che precisa: «Non si tratta di percorsi "riservati", ma di itinerari razionali, che infatti vengono scelti da moltissimi visitatori». E racconta, Osanna, che a gennaio il numero dei visitatori é aumentato del 10 per cento rispetto ad un anno fa. E dunque si prevede un nuovo record di affluenza, dopo quello del 2016 con i suoi 3 milioni e mezzo di ingressi.