VENETO: GALAN, DA CASARINI AL MOSE, CRONACHE MARZIANE IN SALSA LAGUNARE (ASCA) - Venezia, 21 lug - "Cronache marziane in salsa lagunare". Cosi' il governatore veneto Giancarlo Galan definisce in una nota "alcune assurdita' che accadono a Venezia". La prima "cronaca marziana" e' quella di Luca Casarini: "C'e' un giudice a Venezia che sta indagando sul senso delle tante violenze compiute dal noto squadrista rosso e costui per tutta risposta minaccia il giudice, promettendogli di farlo cacciare dalla magistratura". Seconda "cronaca marziana" e', per Galan, quella del dirigente scolastico veneziano "che ha fatto di tutto e di piu' per non applicare la riforma Moratti - un dovere a cui era tenuto - e che e' stato "punito" mediante un "trasferimento", mi pare di capire, da Cannaregio a Castello. Cioe' e' passato, quel dirigente scolastico, da un circolo del centro storico ad un altro". Comunque "immediata la risposta degli insegnanti e dei genitori, quelli che portano i bambini alle manifestazioni: o la revoca del provvedimento o chissa' cosa potra' accadere". Il terzo elemento di "marzianita"' e' "l'eterna guerra" al Mose. "I sindaci lagunari vogliono fermare i lavori del Mose, vogliono interrompere il lavoro avviato, vogliono bruciare le centinaia di miliardi gia' impegnati nel costruire l'unica opera che puo' salvare Venezia. E se non ci riusciranno con le buone, anche in questo caso ecco la minaccia: il ricorso alla magistratura". fdmsamss
MOSE: Galan sul Mose " cronache marziane"
Il governatore del Veneto, Giancarlo Galan, ha definito come "assurdita" alcune situazioni a Venezia. Tra queste, una cronaca marziana riguarda un giudice che minaccia un altro giudice di essere cacciato dalla magistratura. Un altro esempio è quello di un dirigente scolastico che non ha applicato la riforma Moratti e che è stato "punito" con un trasferimento. Un terzo esempio è l'eterna guerra contro il progetto Mose, con i sindaci lagunari che vogliono fermare i lavori e il governo che minaccia di ricorrere alla magistratura. Queste situazioni sono state definite come "assurdita" da Galan.
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