Lavori al Palazzo della Ragione: la giunta dà il via al restauro della copertura del Broletto. Il responso dei tecnici, da mesi al capezzale del palazzo «fragile», non ha lasciato altra strada. Per «somma urgenza» stanziati 830 mila euro: i cantieri dovranno concludersi entro agosto. Il Municipio 1 sollecita il bando per le facciate. Per il Palazzo della Ragione, la giunta ha deciso un intervento di «somma urgenza». Il responso dei tecnici non lascia alternative. La copertura è a rischio. Per i lavori sono stati stanziati 830 mila euro e la tempistica prevede che si concludano entro agosto. Il Municipio Centro Storico chiede che parta al più presto anche il bando per il restauro delle facciate e dei grandi finestroni ellittici. «Questo consentirebbe di ottimizzare l'uso dei ponteggi». L'assessore ai Lavori Pubblici, Gabriele Rabaiotti, conferma: «È un problema di coordinamento ed è uno dei nostri obiettivi». Intanto, sul palazzo «fragile» interviene anche il presidente dell'Anpi provinciale: «Si pensi anche a come valorizzare i portici dice Roberto Cenati dove ci sono le targhe con i nomi di 1739 milanesi, resistenti e deportati, che non sono più tornati dai lager nazisti. Questo deve diventare uno dei luoghi della memoria nella città». I lavori al Broletto riguarderanno copertura, sottogronda e fascia marcapiano, la riga di mattoni che segna la divisione tra un piano e l'altro. Gli interventi si sono resi necessari dopo che, nei mesi scorsi, si erano verificate cadute accidentali di materiale, perché le linee del colmo e della gronda «stanno subendo uno scivolamento verso il basso, scalzando i coppi ed aprendo spazi ad infiltrazioni». Da mesi il palazzo è sotto osservazione. I tecnici hanno avviato la perizia sulla copertura dopo l'estate. Il risultato delle analisi ha ben chiarito la causa di quelle cadute accidentali di materiale, che hanno indotto il Comune a transennare l'intera da mesi e a chiudere le sale espositive. La struttura portante del tetto ha in buona parte qualche secolo di vita. «Il tetto è retto da una struttura in legno spiega Rabaiotti . Il colmo, cioè la grande trave centrale che è anche la parte più alta su cui poggiano le due sezioni inclinate del tetto (falde), a sua volta si appoggia a tredici capriate che, per dirla con parole semplici, si sono lasciate andare. Negli anni' 80 erano già state rinforzate con tiranti ma è evidente che dopo quasi quarant'anni è necessario rinforzare la struttura che deve trovare un nuovo punto di equilibrio». Le infiltrazioni hanno poi aggravato lo stato di degrado delle vele di copertura interna, del sottogronda e dei muri perimetrali, nonché dei serramenti in legno. Il progetto di restauro del (1978-1982) venne firmato da Marco Dezzi Bardeschi, un teorico della conservazione architettonica, che poi disegnò e realizzò anche la scala in vetro e acciaio costata all'epoca 500 milioni di lire, caduta nell'abbandono, perché non ottenne il via libera dai vigili del fuoco. E questo è uno dei capitoli che il progetto di restauro dovrà affrontare. La costruzione del Broletto, ovvero portico aperto per le assemblee, gli arbitraggi e le ordinanze, inizia in piena età comunale, nel 1228. In piazza Mercanti, per secoli, fiorirà l'attività economica e commerciale della città. Questo era il vero centro della vita del Comune. Il sopralzo, voluto da Maria Teresa d'Austria come sede dell'archivio notarile, è datato 1771.