«ENTRO marzo sarà pronto il prototipo del sistema antintrusione. Lo testeremo e poi lo applicheremo al monumento». Francesco Prosperetti, soprintendente speciale per il Colosseo, assicura che il piano antivandali per l'Anfiteatro Flavio sta andando avanti. Si tratterà di un sistema con strumenti di difesa passiva, come, per esempio, i colonnotti a scomparsa, e strumenti attivi di controllo, come le telecamere in funzione 24 ore su 24. Il sistema di allarme sarà supertecnologico, tarato per non scattare al passaggio di animali come gatti o gabbiani. «Ma il grande problema riprende Prosperetti è che ci vorrebbe più personale. Noi andiamo avanti solo con otto vigilanti per turno, un numero insignificante, viste le dimensioni del Colosseo». Per lasciare ai turisti la soddisfazione di incidere una testimonianza del proprio passaggio, preservando nello stesso tempo il monumento, la soprintendenza sta valutando l'installazione di un pannello per i grafomani, così come già adottato a Verona, sotto il balcone di Giulietta. Dopo il restauro del palazzo, ai turisti è stato permesso di scrivere solo sui pannelli appositamente allestiti all'ingresso, che di tanto in tanto vengono rinnovati, anche se non restano immacolati a lungo. Un aiuto per la tutela dell'anfiteatro viene anche dal disegno di legge delega approvato lo scorso 23 dicembre dal governo. «Prevenzione sì, ma anche pene più severe», ha detto il ministro ai Beni culturali Dario Franceschini. Il provvedimento introduce il reato di deturpamento, danneggiamento e imbrattamento di beni culturali e paesaggistici. Le norme, ora all'esame del Parlamento, raddoppiano le pene da un minimo di un anno a un massimo di 5 anni di reclusione. «Misure punitive certamente utili ha commentato il vicesindaco Luca Bergamo su Facebook ma in assenza di politiche che consentano formazione diffusa di senso di appartenenza tra il patrimonio culturale e i cittadini, i loro effetti saranno limitati». Perciò «mi auguro che, di concerto con il Mibact, si possano trovare le risorse per una grande campagna di sensibilizzazione». «Dobbiamo individuare un sistema di sicurezza più efficace, misto, che sappia tenere insieme il presidio umano e un sistema di carattere informatico e di videosorveglianza ha sottolineato appena un mese fa il soprintendente Prosperetti Troppo spesso i nostri monumenti vengono deturpati da gesti stupidi. Vogliamo rendere il Colosseo più decoroso e più sicuro». Ancora: «La realizzazione del centro servizi finanziato dal gruppo Tod's permetterà di sistemare fuori dal Colosseo alcuni servizi incompatibili, come per esempio i bagni». (cecilia gentile)