IL CASO DOPO L'INCENDIO ALLA "CENTRALE" SERVONO INTERVENTI DA 46MILA EURO La comunicazione è arrivata ieri mattina. A quasi due anni dall'incendio, a sette mesi dalla chiusura totale, a due mesi dal progetto per fare rinascere l'istituzione voluta da Ferdinando I di Borbone. Perché nella Sicilia che disinveste sulla cultura la Biblioteca regionale di Palermo è un caso esemplare: per riaprire la struttura, dopo il rogo provocato da un cortocircuito il 15 febbraio 2015, servono 46mila euro e un piano di sgombero, ma l'esercizio provvisorio di bilancio approvato dall'Ars in attesa della Finanziaria, bloccando le spese straordinarie, ha impedito di far partire i lavori. Almeno finora: «Questa mattina (ieri, ndr) esulta il direttore della Biblioteca, Carlo Pastena la Regione ci ha comunicato che i soldi sono stati trovati. Fremiamo per riaprire». I lavori, tutto sommato, sono anche abbastanza semplici. «Per ottenere l'autorizzazione dei vigili del fuoco e riaprire la Biblioteca annota Michele D'Amico, responsabile Beni culturali del Cobas-Codir sono necessari alcuni interventi sul magazzino principale delle monografie e la redazione di un particolare tipo di piano di evacuazione, il tutto stimabile per un importo complessivo di poco meno di centomila euro». In realtà nel frattempo, industriandosi un po', l'importo è sceso: «A redigere il piano di sgombero annuncia Pastena sarà un funzionario della Regione che ha le competenze per farlo». A parte il piano, per riaprire la Biblioteca bisogna intervenire sul magazzino, adeguandolo alle richieste formulate due mesi fa dai vigili del fuoco, e poi avviare la trafila burocratica per rimettere a disposizione dei lettori uno straordinario patrimonio librario composto da circa un milione di volumi, il più antico dei quali risale al decimo secolo: «Se tutto va bene si sbilancia Pastena entro un mese saremo in grado di completare i lavori e chiedere il via libera per la riapertura». Si comincia, dunque, dagli interventi più urgenti, quelli in attesa dei quali il 13 luglio è stata decisa la chiusura della Biblioteca. Per la struttura, però, sono necessari lavori più corposi, indicati in una relazione trasmessa alla Regione dai vigili del fuoco pochi giorni dopo il rogo: «Per scongiurare il rischio di incendi in tutta la struttura osserva il direttore della Biblioteca serve un finanziamento da un milione e duecentomila euro. La Regione ci ha detto che questi fondi sono stati inseriti nel Patto per la Sicilia ». Per far partire i cantieri, nella regione che definanzia la cultura, c'è sempre tempo.