Adele Campanelli è il nuovo direttore del Parco archeologico dei Campi Flegrei e Francesco Sirano di quello di Ercolano. Ieri le nomine del Mibact dopo una selezione internazionale che ha portato a rinovare i vertici di dieci grandi siti italiani. È la seconda fase della riforma Franceschini: «Con queste nomine di grande levatura scientifica - ha detto il ministro - sono state riconosciute le eccellenze italiane con particolare riferimento all'archeologia e alla storia dell'arte». Campanelli è stata già soprintendente per i beni archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta dal 2010 al 2014. Dal 2015 al 2016 ha guidato la soprintendenza della Campania e poi quella all'archeologia, belle arti e paesaggio. Una grande impresa questa dei Campi Flegrei, candidati peraltro a diventare Patrimonio dell'Umanità Unesco. Primi obiettivi? «Mettere insieme pezzi di un territorio importante - racconta subito dopo la nomina - e connetterli con la città flegrea per farne una risorsa per i giovani. Patrimonio monumentale e paesaggio vanno riconnessi alla vita quotidiana e ai bisogni di quell'area massacrata dall'abusivismo. Servono servizi perché anziani e bambini possano riappropriasi di quelle aree che se non vissute quotidianamente rischiano l'abbandono». Esempi? «Il modello è un po' l'anfiteatro di Santa Maria Capua Vetere che, dotato di ristorante e bookshop, ha trovato finalmente la sua fruizione. Diventare patrimonio Unesco, poi, è la grande prospettiva dei Campi Flegrei alla quale sta lavorando molto bene Francesco Caruso. Certamente cammineremo a braccetto». E proprio dell'anfiteatro di Spartaco si è occupato l'altro neo-direttore Francesco Sirano, funzionario del Mibact dal 1999. A lui tocca ora la sfida di Ercolano.