Caro Conti, prendo spunto dalla sua risposta al sig. La Vita che chiedeva un futuro da museo per la vecchia stazione Trastevere. Spesso a Roma, di fronte ad edifici pubblici di cui si è persa l'originale destinazione, si propone di farne un museo. Ma forse a Roma mancano i musei? No. La città ne ha molti: forse sono troppi (non abbiamo un «grande museo» tipo Louvre o British), certamente non sono attraenti e in pochi li vanno a visitare. L'ex Centrale Montemartini all'Ostiense: bella ma desolatamente semivuota. E non posso non citare il Maxxi e le due sedi del Macro, che da un lato si sovrappongono come «missione» e dall'altro hanno sale chiuse e programmazioni troppo spesso imbarazzanti: risultato, anche qui pochi visitatori. Alzi la mano poi chi ha visitato la Galleria Comunale d'Arte moderna, da non confondere con quella nazionale (Gnam)...e via di questo passo. Aggiungere un altro luogo espositivo non è la soluzione, anche perché i pochi soldi a disposizione per la loro gestione sarebbero assorbiti per il 99 dagli stipendi dei dipendenti, con custodi assunti a guardare sale vuote. Un film già visto, grazie no. Lettera firmata I recenti bilanci sugli ingressi spingono all'ottimismo: e l'economia di Roma si regge soprattutto sull'offerta turistico-culturale. Ma concordo con lei su un punto: in futuro evitiamo sovrapposizioni tematiche, offerte in eccesso e sperperi economici. Paolo Conti