Visite guidate nella chiesa che fu bombardata. UNA CHIESA RISCOPERTA a Bologna: quella di S. Nicolò, in via S. Felice 41. Un luogo abbandonato, senza tetto, avvolto da un sottile mistero, visto che sono così rare le testimonianze scritte sulla storia di questa chiesa. Che fu, però, importante per la città, sebbene, oggi, sconosciuta a chi abita nella strada da almeno 40 anni, in questi giorni incuriosito nel vedere aperto quel portone chiuso per così tanto tempo. La storia della chies adi S. Nicolò è lunga e affascinante. Sappiamo ad esempio fino alla seconda metà del XII secolo era come se si trovasse in aperta campagna, «visto che la prima cinta muraria si trovava all'altezza di piazza Malpighi », racconta Laura Franchi dell'associazione Gaia che per tutto agosto organizza visite guidate alla chiesa. S. Nicolò. Di certo la chiesa era la più importante zona cimiteriale della città dopo S. Pietro. «Qui furono sepolti tutti i vescovi, da Zama a Felice, il predecessore di Petronio, in epoca napoleonica trasferiti alla Certosa ». Nel 1375 divenne «una parrocchia consistente, che si estendeva fino alla zona di S. Viola ». Gli anni passarono e, nel 1570, a ristrutturarla fu l'architetto del Senato, Pietro Fioriti. Al 600 risalgono le importanti opere che ne abbellivano le cappelle, oggi conservate a S. Maria della Carità, tra cui il «Crocifisso» di Annibale Carracci. «Era una chiesa importante, ricca», racconta Franchi. Che, nel ripercorrere la storia di S. Nicolò, arriva alla seconda guerra mondiale, quando il complesso fu bombardato, seppur non irrimediabilmente. Incerte le ragioni dell'abbandono da parte della curia che, secondo alcuni documenti, fa risalire ai bombardamenti l'abbattimento del tetto. In raeltà è un vicino a raccontare che, negli anni '60, quando - e qui sta la curiosità - la Fortitudo andava a S. Nicolò ad allenarsi - il tetto ancora c'era. Oggi la Chiesa, da due anni di proprietà dell'ingegnere Luigi Melegari, si presenta scoperta: si possono intravedere pareti affrescate, e un sottosuolo stratificato che la Sovrintendenza e il proprietario intendono analizzare. L'idea di Melegari è quella di ristrutturala, renderla un posto fruibile, un luogo di spettacoli, «simile a Corso Como a Milano».
BOLOGNA: Riaperta San Nicolò, gioiello senza tetto
La chiesa di S. Nicolò a Bologna, in via S. Felice 41, è stata abbandonata per oltre 40 anni dopo essere stata bombardata durante la seconda guerra mondiale. La chiesa, che era una parrocchia importante e ricca, fu ristrutturata nel 1570 e aveva opere d'arte importanti, tra cui il Crocifisso di Annibale Carracci. Oggi, la chiesa è stata acquistata da Luigi Melegari e si presenta scoperta, con pareti affrescate e un sottosuolo da analizzare. Melegari intende ristrutturare la chiesa e renderla un luogo fruibile, simile a Corso Como a Milano.
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