IL CASO LA SOPRINTENDENZA: NESSUN INTERESSE ARCHEOLOGICO «L'insieme delle varie componenti ha confermato l'ipotesi, già avanzata sulla base delle immagini rese note nel corso della conferenza stampa, che la statua non riveste interesse archeologico ». Così Maria Piccareta, Soprintendente archeologico di Brindisi, Lecce e Taranto, stronca l'entusiasmo per il ritrovamento nelle acque di Taranto, di una statuetta raffigurante l'Afrodite che si allaccia il sandalo. E che il 26 gennaio era stata presentata dal sindaco Ippazio Stefano come "una eccezionale scoperta archeologica". La scultura bronzea, dice Piccareta, era stata «inquadrata da un anonimo archeologo, contattato dallo stesso sindaco, nel IV secolo avanti Cristo». Venerdì 27 gennaio, spiega, funzionari e tecnici della Soprintendenza «hanno avuto la possibilità di prendere visione diretta» ed è stata «effettuata un'analisi della resa stilistica, delle modalità di realizzazione, dello stato di conservazione. L'esemplare sembra una riproduzione e non si registra la presenza di incrostazioni marine, macchie, ossidazioni del metallo compatibili con una plurimillenaria giacitura sui fondali». Taranto, la statuetta di Afrodite