Caro Conti, invito lei e i lettori a visitare il restauro di Mosè nella chiesa di san Pietro in Vincoli. Non una semplice pulizia, ma una illuminazione speciale che varia nelle diverse ore del giorno a ricreare la situazione originale di una finestra che allora c'era e ora è murata. Presentando il lavoro, il restauratore Antonio Forcellino ha detto che quello era il giorno più bello della sua vita e questa frase piena di passione mi ha particolarmente emozionata. Mario Nanni ha curato l'illuminazione simulando un giorno di aprile. Per il momento la chiesa si visita gratis e si può sostare davanti all'eroico Mosè per tutto il tempo che si crede. Recentemente ho trascorso lì una giornata e mi sembra che nessun romano si sia avvicinato a rendere omaggio a questo immenso lavoro di Michelangelo e dei restauratori. Forse sto esagerando ma Mosè ha liberato un popolo dalla schiavitù senza godere della Terra promessa. Una figura eccezionale per me. Spesso i romani dichiarano che Roma è la città più bella del mondo. Non so se sia vero, ma è vero che non molti conoscono tutte le sue meraviglie. Tiziana Ficacci Ho visto quel restauro e sottoscrivo il suo appello: andate ad ammirare la Tomba di Giulio II col suo Mosè ritrovato a san Pietro in Vincoli. E' un miracolo di splendore, cultura, storia, fede. Non tutti i romani conoscono Roma. Vale la pena scoprirla, dimenticando per un giorno l'orrore quotidiano. Paolo Conti