La soprintendente Ranaldi: pulire le scritte costa 3 mila euro, raccolta fondi per illuminare il monumento Cercasi sponsor per illuminare l'Arco della Pace. È una delle porte d'ingresso della città. È un'isola pedonale felice, da un lato palazzi di lusso da un lato, dall'altro quel meraviglioso polmone verde che è il Parco Sempione. Insieme ai due caselli daziari situati ai suoi lati, costituisce Porta Sempione, una delle cinque più antiche Porte di Milano. Ma soprattutto è un simbolo. Il suo imbrattamento con scritte vandaliche ha suscitato la reazione della Soprintendente ai beni archeologici, belle arti e paesaggio della Città metropolitana, Antonella Ranaldi, che ora è decisa a trovare in fretta i fondi per illuminarlo. Le due scritte «Pulce» in vernice spray blu e rossa ne hanno deturpato il basamento. «E sono ancora più dannose spiega , perché praticate sulla preziosa pietra. Per essere rimosse, richiederanno un intervento da restauratore con un costo di circa 2 mila-3 mila euro». L'Arco era stato restaurato dalla Soprintendenza. «I lavori, durati diversi anni e conclusi nel 2010, hanno restituito la preziosa matericità del bronzo delle statue aggiunge Ranaldi e del marmo bianco rosato di Ornavasso. Le colonne, le trabeazioni, l'attico, i bassorilievi sono in marmo della cava Silva sul Lago Maggiore, mentre i capitelli ed alcuni bassorilievi sono in marmo di Carrara». Gli importanti restauri furono finanziati dal ministero e conclusi nel 2010 con i proventi della pubblicità. Costo dell'operazione due milioni e mezzo di euro. «L'Arco venne realizzato su disegno di Luigi Cagnola nel 1807 come arco trionfale inneggiante alle vittorie napoleoniche sottolinea . Questa finalità celebrativa venne capovolta con l'avvento della casa d'Austria». Fu inaugurato il 10 settembre 1838 e dedicato alla pace tra le nazioni europee, raggiunta al congresso di Vienna. Si trova in una straordinaria posizione a cavallo dell'asse che da Cordusio-Castello attraversa Milano in direzione del valico del Sempione. «È uno dei maggiori monumenti neoclassici di Milano e il suo volto europeo», spiega la soprintendente che da un anno è in cerca di uno sponsor per illuminarlo. L'intervento beneficerebbe dei vantaggi fiscali dell'Art bonus. «ILLUMINA l'Arco de LA PACE» è il suo slogan, a valorizzare il significato e la posizione a fondale della corona di strade intorno e dell'asse visivo da Castello. «Sarebbe strepitoso vederlo illuminato di fronte, di scorcio e dalle tante angolazioni che si offrono dalle strade radiali all'emiciclo», conclude. Brutta sorpresa trovarlo imbrattato. Da alcuni è pure utilizzato come orinatoio. La Soprintendenza in passato aveva proposto di salvaguardarlo con una cancellata.