Patrizia Boldoni, ex presidente Scabec, torna in Regione. Da consulente esterna, questa volta. Visto che è stata anche consigliere per il Turismo del presidente Vincenzo De Luca. Continuerà, dunque, a occuparsi di turismo e beni culturali per Palazzo Santa Lucia, ma senza percepire consenso. Boldoni si è dimessa dalla società regionale dopo le rivelazioni del Corriere del Mezzogiorno su oltre due milioni di debito col fisco. Lo stesso De Luca, dopo le tante polemiche sulla presenza dell'imprenditrice al vertice della Scabec, aveva annunciato a fine anno: «Con la ritrovata serenità continueremo il ragionamento sulla Scabec e anche sulla nuova governance». A metà gennaio al posto di Boldoni, è arrivato Antonio Bottiglieri, giornalista ed ex dirigente Rai. Nomina arrivata dopo una piccola istruttoria finalizzata alla verifica della compatibilità del suo profilo con la carica. Alla fine andata a buon fine. Nessuna illegittimità tra gli incarichi già assegnati al giornalista salernitano che è membro di due cda, quello della Fondazione Campania dei Festival e l'altro del Ravello Festival. In questi organismi, infatti, non è stato designato dalla Regione, ma dalla Provincia (Ravello) e dalla Camera di Commercio. Bottiglieri è oggi l'uomo strategico della politica culturale regionale in era De Luca. In un primo momento a circolare era stato il nome di uno dei due consiglieri del consiglio di amministrazione di Scabec, ovvero Nicola Oddati che con Teresa Armato è membro cosidetto anziano della società che ha creato, ad esempio, Artecard. La Scabec nell'idea di De Luca deve diventare il mega contenitore di tutto ciò che riguarda cultura e turismo in Campania, comprese le Fondazioni, la Film commission e il Mav. Un progetto, ha detto Bottiglieri a questo giornale, che tende «a eliminare strutture burocratiche superflue». Per il nuovo presidente mettere tutto insieme nella Scabec, dai musei alle fondazioni, non significa creare una struttura disomogenea. «Non credo che ci possa essere disomogeneità così Bottiglieri . La Reggia di Caserta e il Madre sono due realtà profondamente diverse eppure finora il consiglio di amministrazione della Scabec non ha avuto difficoltà a supportare entrambe. Noi continueremo così e cercheremo anche di snellire laddove è possibile. È la visione innovativa di De Luca sulla cultura. E io sono con lui».