UN CORTEO e un volantinaggio il 9 febbraio contro il direttore Massimo Osanna: i sindacati Ulp e Unsa degli scavi di Pompei non solo confermano l'assemblea dalle 8 alle 11 nella giornata di visita a Pompei dei ministri Dario Franceschini e Claudio De Vincenti e della commissaria Ue Corina Cretu (il 9 appunto), ma sfileranno dall'auditorium degli scavi fino ai cancelli di ingresso «per indurre governo e soprintendenza - dice Antonio Pepe dell'Unsa - a riflettere non solo sulle conseguenze delle nostre proteste, bensì sulle cause che sono sempre le stesse dal 2014 a oggi». Il direttore Massimo Osanna ripete che affronterà l'emergenza, meno custodi in servizio, e farà di tutto per aprire il sito. E incassa la solidarietà di governo e Pd: il primo è Matteo Renzi che nella mattinata di ieri sul suo blog scrive: «Vorrei inviare un abbraccio solidale a Massimo Osanna. La musica è cambiata da quelle parti. Da anni si parlava di un grande intervento di restauro per Pompei: finalmente è in corso grazie all'impegno di tanti, a cominciare dal soprintendente. Risultati, non chiacchiere. In queste ore - aggiunge l'ex premier - Osanna è sotto attacco da micro-sigle sindacali e da piccoli interessi di parte. Vorrei che non fosse lasciato solo: difendere i funzionari pubblici che lavorano bene è un intersse di tutti noi. Dovremo occuparci tutti un po' meno di risse interne tra partiti e un po' più di cultura». Dopo il segretario del Pd, ha parlato il ministro Franceschini: « Osanna sta facendo un lavoro straordinario, ha il mio totale sostegno e incondizionato appoggio». «I sindacati, piuttosto che entrare in rotta di collisione, dovrebbero collaborare con chi vuole rilanciare un patrimonio dalle grandi potenzialità» commenta la sottosegretaria ai beni culturali Dorina Bianchi. Sul fronte sindacale, nuova presa di posizione della Cgil che con Gaetano Placido della Funzione pubblica di Napoli si dissocia dalle iniziative di rottura di Unsa e Ulp, ma ricorda che anche Osanna ha sbagliato, «mantenendo rapporti fuori dai tavoli istituzionali con singole sigle sindacali. Per risolvere questioni delicate serve una cabina unica di regia per l'organizzazione del lavoro». Intanto, si sblocca l'appalto per la messa in sicurezza della Regio I, quella dove lo scorso 27 gennaio si è verificato il crollo di una porzione di muro nella casa del Pressorio di terracotta, su cui la procura di Torre Annunziata ha aperto un'inchiesta: il Tar Campania ha dato ragione alla Soprintendenza Pompei sulla scelta della ditta alla quale erano stati assegnati i lavori di messa in sicurezza della Regio. I lavori ora possono partire e dovrebbero terminare entro un anno con la completa messa in sicurezza dell'area. «Mi auguro che le indagini della procura - aggiunge Osanna - abbiano esito negativo, viste le considerazioni che sono circolate in questi giorni». (a. fe.)