IL DIRETTORE MAURO FELICORI A SAN PIETROBURGO SIGLA UN PROTOCOLLO D 'INTESA DI 4 ANNI CON IL MUSEO RUSSO PER MOSTRE E RICERCHE TERRAE MOTUS vola a San Pietroburgo, e dalla ex capitale dell'Impero russo arrivano alla Reggia di Caserta suppellettili, arredi, abiti e opere d'arte che documentano la vita alla corte degli zar, assieme a una selezione di paesaggisti italiani per un viaggio alla scoperta della figura del vedutista Jacob Philipp Hackert, il tutto sul filo della riscoperta dei fasti di due dinastie come i Borbone e i Romanov. Mauro Felicori ha siglato ieri nelle sale del Palazzo d'Inverno l'accordo di collaborazione quadriennale con il direttore dell'Ermitage Michail Piotrovsky. «Una firma importante - commenta dalla ex capitale russa Felicori - il primo, grande accordo internazionale che sigliamo come museo autonomo. Vorrei che i rapporti tra Reggia di Caserta ed Ermitage divenissero permanenti. Abbiamo parlato non solo di mostre, ma anche di borse di studio per studenti che dalla Russia vengono alla Reggia. E di scambi tra professionisti e storici dell'arte dei due Paesi». Ricerche congiunte e convegni, scambio di informazioni, stage, sviluppo dei sistemi di fruizione dei beni culturali, restauro e grandi mostre sono i campi d'azione dell'accordo firmato alla presenza di Maurizio Cecconi, segretario generale di Ermitage Italia che ha collaborato all'intesa. Tra dicembre 2017 e marzo 2018 nelle sale della Reggia viene ricostruita la vita alla corte dei Romanov con oggetti di vita quotidiana e grandi capolavori. Felicori ha poi proposto e offerto di portare la collezione "Terrae Motus" al museo di San Pietroburgo, che dal 2007 ha avviato il progetto "Ermitage 2021" per l'arte contemporanea, con lo scopo di collezionare e studiare l'arte dei secoli XX e XXI: lo stesso museo, non a caso, due anni fa ha inaugurato una grande ala dedicata ad artisti moderni e contemporanei. «Come annunciato - spiega Felicori mentre ristruttureremo i locali dell'ex Aeronautica militare, ad autunno del 2018 le opere della collezione Amelio saranno presentate in una sede di prestigio internazionale per promuovere non solo la Reggia, ma l'intera Campania. Sono certo che la Regione utilizzerà questa occasione. Durante l'incontro con Piotrovsky ho anche anticipato l'idea di un volo diretto Napoli-San Pietroburgo: ne parlerò al rientro con il manager di Capodichino Armando Brunini». In contemporanea con la trasferta di Terrae Motus, ad autunno 2018 la Reggia ospiterà un'esposizione che metterà a confronto il vedutista Hackert (le cui opere sull'intero Regno di Napoli sono conservate nel palazzo vanvitelliano) con i grandi paesaggisti europei, da Canaletto e Bellotto alla scuola fiamminga e nord-europea. (antonio ferrara)