Nuovo scontro tra Ulp-Unsa e direttore della soprintendenza Massimo Osanna. Nel frattempo, la procura della Repubblica di Torre Annunziata ha aperto un'inchiesta sul crollo di un pezzo di muratura avvenuto venerdì 27 gennaio Continuano gli "attriti" tra soprintendenza e sindacati negli scavi di Pompei: il direttore generale Massimo Osanna chiede al sindacato autonomo Unsa-Flp di posticipare l'assemblea programmata per il 5 febbraio prossimo, domenica con ingresso gratis, per evitare disagi ai turisti e i sindacati si dicono favorevoli, ma spostano l'appuntamento nella mattinata del 9, giorno in cui è annunciata la visita dei ministri Dario Franceschini e Claudio De Vincenti, per un tour negli scavi con la commissaria europea agli Affari regionali Corina Cretu, che ha la suprevisione sul Grande progetto Pompei. Per l'occasione verrà riaperta la casa dei Casti Amanti, una delle ultime scavate a Pompei negli anni 80. Probabile una visita anche al luogo del crollo di venerdì scorso, nella Regio I. Un'assemblea convocata dalle 8 alle 11, con la conseguenza che molte domus resteranno chiuse perché incustodite. Difficile che la riunione sindacale tenga chiusi anche i cancelli principali degli scavi: già giovedì scorso, in occasione di una precedente assemblea convocata alle 9 da Flp e Unsa, gli scavi erano stati regolarmente aperti. Il direttore generale della soprintendenza Osanna ha infatti tenuto aperti i cancelli con il personale rimasto in servizio e com i funzionari. Di qui il nuovo scontro tra sigle autonome e Osanna. Ora sulla visita del ministro aleggia lo spettro delle agitazioni sindacali, con la denuncia dei rappresentanti dei lavoratori delle sigle Unsa-Flp contro Osanna per omissioni di atti d'ufficio sulle norme che regolano "il confronto con le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative". Accuse alle quali Osanna ha replicato parlando di presunti "ricatti" subiti. "Dopo le gravi dichiarazioni del direttore - annuncia ora Antonio Pepe, segretario aziendale dei sindacati autonomi - chiediamo un tavolo di trattativa nazionale con il ministro Franceschini". "Ovviamente deciderà il ministro - precisa Antimo Cesaro, sottosegretario ai Beni culturali - ma se ogni sigla sindacale chiedesse questo, al ministero staremo giornate intere a discutere di questioni locali. Desta molte perplessità - aggiunge l'esponente del gobverno Gentiloni - la decisione di convocare un'assemblea di domenica mattina, in coincidenza con l'apertura gratis dei siti. Rispetto i diritti dei lavoratori. L'impegno del governo resta quello di bandire nuovi concorsi per l'assunzione di personale qualificato: con Ales sopperiamo alle carenze, ma ora dobbiamo sbloccare le assunzioni: il personale Mibact è troppo poco". Intanto la procura della Repubblica di Torre Annunziata ha disposto un'inchiesta sul crollo di una porzione di muro avvenuto venerdì scorso negli scavi di Pompei. Il procuratore Sandro Pennasilico ha aperto un fascicolo conoscitivo, e attende ora l'esito degli accertamenti sul campo affidati ai carabinieri. Venerdì l'allarme era scattato per il cedimento di una porzione di muro di 1,5 metri quadrati di una parete non affrescata di una domus chiusa al pubblico, la casa del "Pressorio di terracotta", in via dell'Abbondanza, nella Regio I. Un'area degli scavi - come ricordato dal direttore Massimo Osanna - dove i lavori di messa in sicurezza non sono in corso a causa di un ricorso al Tar che blocca da più di un anno l'assegnazione della gara d'appalto, bandita nell'ambito del Grande progetto Pompei. "Molto contenta di visitare Napoli il 9 febbraio: visita cantieri del progetto Pompei finanziato dalla politica di coesionedialogo cittadini". Lo scrive su Twitter il commissario europeo Corina Cretu.