TAVOLINO selvaggio a Ponte Milvio, la procura indaga sulle concessioni per l'occupazione di suolo pubblico date ai locali negli ultimi anni. Sarebbero almeno 20, stando ai riscontri degli inquirenti, i locali che avrebbero beneficiato a partire dal 2013 di concessioni non regolari. Autorizzazioni fornite senza che il municipio avesse stilato un piano di massima occupabilità del suolo pubblico, e talvolta senza nemmeno il beneplacito della soprintendenza alle Belle arti per il Comune di Roma. Un far west "legalizzato" durato quattro anni su cui ora gli inquirenti vogliono vederci chiaro. Il pm Alberto Galanti nelle scorse settimane ha aperto un fascicolo e indaga con l'ipotesi di reato di abuso d'ufficio: nel mirino c'è chi ha fornito e rinnovato le concessioni, ovvero l'ufficio che si occupa delle attività commerciali, il Suap, lo sportello unico per le attività produttive del municipio le concessioni vengono assegnate a livello municipale e non comunale e ovviamente chi ha beneficiato di un tale vantaggio economico, ovvero gli esercenti.