«È lo Stato il responsabile dell'incuria nelle ville di Napoleone». È il commento del vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Portoferraio, Roberto Marini. «Il cattivo stato di manutenzione delle residenze napoleoniche ha commentato Marini ha causato l'ennesimo grave danno d'immagine della nostra città e dell'Elba tutta. Purtroppo, pur essendo parte integrante e sostanziale dell'intera offerta museale dell'isola non appartengono ai nostri Comuni ma allo Stato. Uno Stato troppo assente sul patrimonio culturale nazionale e nello specifico su quello elbano». I musei napoleonici sono i secondi visitati in Toscana. «Ma considera il vicesindaco portoferraiese questo non porta vantaggio neanche adesso, quando la norma prevede che i proventi derivanti dalla bigliettazione siano reinvestiti nelle strutture museali che quegli utili hanno prodotto». Considera Marini che, purtroppo quanto visto su Sky Tg 24 corrisponde a realtà ma anche che «sicuramente - considera - il nuovo direttore del polo museale toscano nulla può in questa situazione e il direttore delle residenze napoleoniche anche meno». Il Comune di Portoferraio dal 2014, insieme ad alcuni privati, si è offerto di dare un aiuto per la gestione delle residenze «ma ad oggi informa ha corrisposto una netta chiusura che, seppur derivante da una rigidità normativa, non evita l'ingente danno di immagine». Con questo Marini non intende allontanarsi dalle responsabilità. «La nostra disponibilità c'era nel 2014 - fa presente - e c'è anche oggi. A condizione che si intenda passare ad una gestione innovativa, congiunta e territorializzata del sistema museale di Portoferraio». L'auspicio è che il servizio di Sky sia servito ad evidenziare l'impossibilità di andare avanti in questo modo e che «finalmente si arrivi ad un accordo nell'immediato visto l'avvicinarsi della stagione turistica. Questa richiesta di collaborazione sarà inoltrata al Ministro Franceschini». «Non si può tardare - termina Marini - abbiamo il dovere di restituire dignità a questi luoghi». a.d.)