LE MURA Aureliane? Un gigante con i piedi d'argilla. È successo ieri alle 14,30 in punto, nel tratto di viale del Policlinico, davanti al Ministero dei Trasporti, a due passi da Porta Pia. Proprio alla base all'improvviso alcuni metri quadrati delle antiche difese di Roma sono venuti giù di un soffio, sbriciolandosi sul prato davanti. Era un punto dove si stavano facendo lavori di consolidamento e intorno per fortuna già c'era una rete di protezione. Così si sono evitati incidenti e qualche ferito di passaggio. Il cedimento ha riguardato solo una porzione delle Mura, ma ormai il problema della conservazione dei bastioni della Città Eterna, dopo i numerosi episodi di crolli degli ultimi tempi, non è più rinviabile. La Sovrintendenza del Campidoglio parla delle recenti scosse di terremoto e valuta che la causa sia stata questa, anche se a distanza di giorni dagli ultimi movimenti del sisma. Scarno il suo comunicato. "Oggi" si legge "i nostri tecnici sono tempestivamente intervenuti a seguito di un distacco di circa 10 metri quadrati del paramento settecentesco delle Mura Aureliane avvenuto in una porzione già interessata da una messa in sicurezza per la presenza di lesioni e, dopo le verifiche effettuate sul luogo, si è potuto constatare che le cause del distacco sono presumibilmente riconducibili alle recenti scosse di terremoto". "L'area di sicurezza" continua il rapporto "è stata ulteriormente ampliata e si sta procedendo a ulteriori verifiche nel tratto di mura interessato dal distacco. Sul posto è già intervenuta l'impresa per alzare una grata a ulteriore protezione della zona". E ormai questo è un bollettino che si ripete nel tempo. Via della Ferratella, San Saba, l'elenco è lungo. Ma l'ultimo grande crollo che riguarda i 18 chilometri delle Mura avvenne il 15 aprile del 2001 per le infiltrazioni d'acqua seguite ad un violento acquazzone. Quella volta a cadere fu un tratto lungo oltre 20 metri e alto sei, nei pressi di via Cristoforo Colombo. Un disastro annunciato. Poi arrivarono i restauri con cui fu portato a termine il consolidamento di 200 metri di cinta tra via Cristoforo Colombo e l'Appia Antica, ma anche il completamento del recupero del Bastione Ardeatino, di circa 140 metri, e il restauro di Porta Asinara, altri 60 metri. E nel 2007? Per la pioggia, l'incuria e il maltempo, vicino a Porta San Lorenzo, il muro romano si sbriciolò, si aprì un varco di una quindicina di metri per un'altezza di quattro e venne giù la cortina esterna, non lontano dagli archi di piazza Sisto V. In parte vennero rimossi terra e mattoni del XVI secolo e a cadere fu la cosiddetta "fodera papalina", mentre il muro all'interno restò in piedi. E poi di nuovo nel 2013, quando ancora erano in terra i resti del crollo precedente coperti dalle erbacce. "Procederemo con urgenza" disse l'allora sovrintendente comunale Umberto Broccoli. Mentre nel 2010 un distacco per fortuna di piccole proporzioni, era avvenuto all'altezza dell'Arco di via Nola e i frammenti avevano colpito un'auto di passaggio. Non solo. Le Mura Aureliane sono sotto assedio anche per la presenza di insediamenti abusivi, soprattutto da piazzale Sisto V fino a via Marsala. Insomma, il gigante è un malato grave. E nel tempo è stato via via abbandonato un progetto importante lanciato ai tempi della giunta Rutelli, quello di un vero e proprio "Parco delle Mura" per il quale si sarebbe dovuta ritagliare intorno a tutta la cinta un'area verde di rispetto, dopo un completo restauro. Ma il piano è rimasto quasi tutto sulla carta.