CHIUSA per caduta di tegole dal tetto. La galleria nazionale di Puglia "Girolamo e Rosaria Devanna", l'unica galleria demaniale presente in Puglia, chiude i battenti. Forse per due settimane, forse per più tempo. Tutto dipende da quanto dureranno i lavori di messa in sicurezza del tetto della struttura cinquecentesca situata nel centro storico di Bitonto. Un tetto messo a dura prova dalle eccezionali nevicate delle scorse settimane. La decisione della chiusura risale al 23 gennaio quando la direttrice della galleria, Nuccia Barbone, si è accorta che dal tetto del palazzo Sylos Calò che ospita lo spazio espositivo si erano staccati dei coppi che sono poi caduti per terra all'ingresso della galleria e anche all'interno, nella zona di accoglienza del pubblico. La direzione ha così contattato i vigili del fuoco che hanno constatato le condizioni di instabilità del tetto. Per questo la struttura è stata chiusa subito dopo. Sulla porta d'ingresso è stato affisso un cartello con su scritto "L'esposizione permanente è temporaneamente chiusa al pubblico", mentre l'area dell'ingresso ora è transennata. «Stiamo già attuando il pronto intervento per realizzare le opere previsionali di messa in sicurezza rispondono dalla direzione della galleria si tratta di interventi che serviranno a verificare la stabilità delle tegole del tetto. L'incidente è stato causato dalle eccezionali nevicate dei giorni scorsi. I lavori dovrebbero durare due settimane ». I sindacati non nascondono la loro preoccupazione: «Speriamo si tratti solo di due settimane dice Matteo Scagliarini, coordinatore Mibact della Fp Cgil Puglia perché un ulteriore prolungamento della chiusura della galleria sarebbe un danno per tutta la regione, visto che l'importanza dal punto di vista culturale e artistico del sito è indiscutibile e in costante crescita». La galleria infatti è stata inaugurata nel 2009 e ospita importanti opere della pittura meridionale, ma come è scritto anche sul sito web dello spazio espositivo "il patrimonio della galleria valica i confini dell'antico Regno di Napoli, con esempi finissimi dell'arte bolognese, genovese, marchigiana, veneta e romana". Presenti anche lavori di artisti stranieri da Poussin a Le Suer fino agli artisti americani del secolo scorso Joseph Stella e Beatrice Wood. Tutto merito dei collezionisti bitontini Girolamo e Rosaria Devanna che hanno contribuito alla nascita della galleria, dopo aver donato nel 2004 allo Stato la loro raccolta di famiglia: 229 dipinti e 109 disegni, databili dal sedicesimo secolo a tutto il Novecento, regalando così anche alla Puglia la sua galleria nazionale di arte moderna e contemporanea. Il pubblico sembra apprezzare: nel 2015 si sono registrati più di 18mila visitatori, mentre lo scorso anno si è assistito a un calo e il numero degli ingressi si è fermato a quota 14.968, risultando il decimo sito culturale più visitato in Puglia, staccato di poco dalla zona archeologica di Canne della Battaglia. Numeri importanti, come ha avuto modo di constatare lo stesso direttore del Polo museale regionale Fabrizio Vona. Quel che è certo è che la chiusura temporanea rappresenta un altro duro colpo per la galleria pugliese dopo quello - di natura più burocratica - denunciato dallo stesso collezionista Girolamo Devanna, deluso per la perdita degli spazi espositivi del piano terra del palazzo Sylos Calò perché il segretariato regionale del ministero dei Beni culturali non ha esercitato il diritto di prelazione sull'acquisto di due grandi ambienti, finiti a privati. La galleria così non potrà espandere i propri spazi per ospitare l'altra metà della collezione di Devanna. «Eppure nel 2008 erano stati stanziati i fondi ha tuonato il professore è una regione incolta. Donerò la collezione alla Romagna o al Veneto».