No tax area, borse di studio, orientamento: sono tante le novità che investiranno l'anno prossimo l'università italiana, dopo l'approvazione dell'ultima legge di Bilancio. DIRITTO ALLO STUDIO La manovra prevede l'esonero dalle tasse annuali per gli studenti che appartengono a nuclei familiari con Isee (l'indicatore della situazione economica equivalente) inferiore ai 13mila euro, a patto che non siano fuoricorso da più di un anno e abbiano almeno dieci crediti nella stagione d'immatricolazione. Per chi ha un Isee fino ai 30mila euro, invece, è stato fissato un limite massimo: la tassazione non potrà infatti superare l'8 della cifra che eccede i 13mila euro. La manovra ha anche introdotto il divieto di introdurre nuove tasse fino al rilascio del titolo di studio finale. Novità poi in tema di borse di studio, un settore in cui dal 2017 dovrebbero essere investiti 50 milioni di euro in più all'anno. In particolare, i 400 migliori studenti delle scuole superiori italiane che si iscriveranno a un ateneo statale avranno diritto a una borsa di 15mila euro netti Fanno (pagati anticipatamente), oltre che all'esenzione dalle tasse universitarie. I meritevoli dovrebbero essere selezionati dalla Fondazione Articolo 34 (l'ex Fondazione per il merito), con il coinvolgimento dei collegi dei docenti delle scuole superiori. Chi studia al Conservatorio (o in un liceo musicale), inoltre, avrà diritto al cosiddetto 'bonus Stradivari", un finanziamento fino a 2500 euro per l'acquisto di uno strumento. Cinque milioni, infine, sono stati destinati ad attività di orientamento e di tutoraggio. NEI LABORATORI Le novità riguardano anche il campo della ricerca. Nel 2017 saranno infatti stanziati 45 milioni all'anno per il finanziamento delle attività base di ricerca, con 3mila euro per ciascun professore di seconda fascia e ricercatore in servizio nelle università statali. Il Fondo per il finanziamento degli atenei, inoltre, torna a crescere, con 55 milioni in più nel 2017, che dovrebbero diventare 105 nel 2018. Altri fondi, per un totale di 271 milioni di euro, sono previsti per premiare l'eccellenza, ossia per finanziare i 180 dipartimenti universitari che ottengono risultati migliori in tema di ricerca sulla base - fra l'altro - delle valutazioni dell'Anvur; 25 milioni poi vengono assegnati al Fondo ordinario per gli enti di ricerca a sostegno delle attività di carattere internazionale. Cinquanta milioni, inoltre vengono assegnati in tre anni per finanziare la partecipazione italiana a centri di ricerca europei e internazionali. Più semplice anche l'ingresso dei mecenati stranieri in Italia, con una sorta di visto speciale per i benefatto- ri che si impegnano a finanziare progetti del valore superiore a un milione di euro per sostenere un progetto di interesse pubblico, nei settori della cultura, deìl'istruzione, della gestione dell'immigrazione, della ricerca scientifica, del recupero di beni culturali e paesaggistici. Diventano strutturali, infine, le misure per combattere la "fuga dei cervelli", cioè l'abbattimento dell'Irpef e dell'Irap per docenti e ricercatori che, dopo aver lavorato all'estero per almeno due anni, rientrino in Italia e prendano la residenza fiscale nel Paese. Gli studenti con Isee fino a 13mila euro hanno diritto all'esenzione totale dalle rette; fino a 30mila di reddito le tasse saranno "calmierate"