BARI I progetti per la rico-struzione del Petruzzelli, sono tre. Al sindaco, però, sembra piaccia soltanto uno, quello da 32 milioni di euro che farebbe del politeama barese un teatro con dotazioni si-mili alla Scala di Milano. Ma è pro-prio quello per il quale non ci sono soldi. Non fino a questo momento. Ieri Gianmarco Jacobitti, diret-tore dell'Ufficio regionale per i Beni culturali, ha illu-strato al sindaco, Michele Emiliano, i tre progetti di completamento del teatro Petruzzelli: quello da 21 mi-lioni, gli unici di fatto già di-sponibili (con gli stanzia-menti promessi da Regio-ne, Provincia e Comune) e che non consentirebbe di riaprire il teatro perché non prevede gli arredi defi-nitivi, quello da 26 milioni, con il contributo promesso dal sottosegretario Nicola Bono per completare l'arre-do ma che darebbe al Petruzzelli la dotazione mini-ma indispensabile, infine quello da 32 milioni con tut-ti gli accessori «auspicabili ma non necessari»: le stru-mentazioni televisive, la zo-na per le traduzioni simul-tanee per usare il teatro non soltanto per la lirica, la torre scenica verticale, la fossa sotto il palco per mon-tare le scene dal basso (co-me alla Scala), la sistema-zione esterna con l'illuminazione dei due ingressi. «Ora anche il sin-daco ha il quadro che avevo già for-nito a Silvia Godelli (assessore re-gionale ai Beni culturali, ndr) e a Vincenzo Divella (presidente della Provincia, ndr) - dice Jacobitti - le valutazioni sono rinviate al 26 lu-glio prossimo, data del vertice a Roma con Bono». In quella data sì cercherà di risolvere i dubbi, an-che quelli di chi, come Bono e Go-delli «non hanno bene inquadrato la procedura». Il rappresentante del ministero e la neoassessore re-gionale sono stati protagonisti di una vivace polemica a distanza: per Godelli, Regione, Provincia e Comune non potrebbero erogare i finanziamenti promessi prima del-la stipula di un necessario proto-collo d'intesa. Per Bono, invece, l'accordo necessario sarebbe già stato siglato a dicembre scorso e i ritardi degli enti locali sarebbero ingiustificati e colpevoli. Alla riunione confermata per martedì prossimo parteciperà an-che Francesco Virgilio, dirigente del settore Beni culturali della Re-gione. «Dal momento che si occu-pa dell'accordo quadro nei rappor-ti Stato - Regione - dice Jacobitti -sarà in grado di illustrare quei pun-ti non chiari a Bono e Godelli», In attesa del vertice, il centrode-stra a Palazzo di città sferra un at-tacco a Emiliano proprio sul Petruzzelli. «L'amministrazio-ne prende tempo per poter-si poi fregiare della ripresa dei lavori per il teatro - dice il capogruppo di An. Filip-po Melchiorre - quello che frena il sindaco è ancora una volta il terrore di non essere protagonista. Così si spiegano anche altre in-compiute come l'asse Nord Sud o la colmata di Marisa-bella». L'opposizione presenta un ordine del giorno con il quale chiederà una seduta monotematica del consi-glio sulla ricostruzione del teatro. «La soluzione che proponiamo - continua Mel-chiorre - è di trasferire im-mediatamente la somma che il Comune ha destinato alla ricostruzione fin dai 2002, cinque milioni di eu-ro, direttamente alla So-printendenza chiamata ad appaltare i lavori, in modo da evitare che la ricostru-zione si fermi. Così ha già fatto Divella. Il 18 luglio scorso Jacobitti ha affermato che, con i fondi, si sarebbe potuto evita-re lo stop dei lavori». Il centrode-stra ha anche contestato all'ammi-nistrazione Emiliano di non avere programmazione culturale. «Con-tinuano a destinare contributi a pioggia».