PISA La proposta del presidente del consiglio comunale, Ranieri Del Torto, di prevedere l'accesso gratuito all'Orto botanico per i pisani raccoglie il sì di tanti consiglieri comunali. «Sono d'accordo - dice Marco Ricci (Una città in comune-Prc) - perché è bene che l'Orto botanico non sia lasciato solo agli addetti o agli appassionati del settore. La gratuità per i residenti è un buon punto di partenza per una fruizione che diventi la più ampia possibile». «Occorre una Pisacard - rilancia Maurizio Nerini, capogruppo di Noi Adesso Pisa - che consenta l'accesso gratuito a musei e monumenti della nostra città per i pisani, fermo restando il pagamento per tutti gli altri». «Una buona proposta - sottolinea Elisabetta Zuccaro (M5S) - che va nella direzione di rafforzare la promozione dei beni culturali della città». «Ottima idea - dichiara Giuseppe Ventura (In lista per Pisa) - l'Orto botanico costituisce un patrimonio eccezionale della città, ma è poco conosciuti dai pisani». «Sono d'accordo - aggiunge Virginia Mancini, capogruppo di Fi-Pdl - e, tra l'altro, potrebbe essere utile anche per avvicinare il mondo accademico alla città». «Un'ottima iniziativa - dice Giovanni Garzella (Pisa è...) - che potrebbe essere stesa agli alti monumenti e luoghi della città e che può costituire, inoltre, un nuovo impulso per i nostri concittadini a conoscere ed apprezzare anche il resto del nostro importante patrimonio culturale». «Indubbiamente l'Orto e il museo botanico - dice Ferdinando De Negri, capogruppo del Pd - rappresentano un'importante istituzione culturale della nostra città, purtroppo non sufficientemente conosciuta dai pisani. La sollecitazione nei confronti dell'Università, che peraltro già pratica tariffe assolutamente popolari e forme di abbonamento per i residenti, è condivisibile». «A Pisa - conclude Alessandra Mazziotti (Pd), presidente della commissione cultura - il sistema museale di Ateneo, di cui l'Orto botanico fa parte, è un gioiello che brilla di luce propria. Lo abbiamo percorso con un tour istituzionale rilevando fin da subito, con un ordine del giorno, la necessità di inserirlo all'interno del circuito turistico-museale cittadino, "Pisa Walking in the city", per renderlo più visibile e frequentato. Sono convinta che l'obiettivo finale per le maggiori istituzioni culturali cittadine, che invito a sedersi tutte intorno ad un tavolo, debba essere quello di arrivare a partorire una PisaCard che promuova l'accesso ai nostri circuiti culturali modulandolo e agevolando ogni tipologia di visitatore».