GLAMOUR, amarcord e design. Dove un tempo luccicavano i flash dei paparazzi tornerà a brillare il fascino di un tempo. Niente più degrado, marciapiedi sconnessi, occupazioni irregolari e turisti a passeggio in una strada senza vita. Il rilancio di via Veneto, simbolo della Dolce Vita, passa attraverso il progetto all'esame dalla commissione anti abusivismo commerciale del I Municipio. Un piano, concordato con l'associazione di strada, che prevede il restyling completo dell'area, nuovi attraversamenti pedonali, meno tavolini, misure anti- traffico e più decoro. Il progetto ridefinirà anche i piani di "massima occupabilità". Ovvero, spazi minori, niente più coperture in vetro, e meno tavolini. «L'obiettivo spiega Matteo Costantini, presidente della commissione municipale è quello di rilanciare una delle vie più importanti della nostra città. I dehors autorizzati resteranno prosegue mentre quelli non autorizzati, come avvenuto per il gazebo del Caffè de Paris, saranno smantellati». Attualmente i dehors con strutture fisse sono 8, di cui 4 irregolari. Altre due occupazioni, invece, sono coperte da tendoni, mentre otto hanno solo tavoli, sedi e fioriere. Con la sovrintendenza verranno studiati arredi ad hoc che serviranno anche a delimitare gli spazi riservati a chi si concede una sosta all'esterno dei locali di via Veneto. Inoltre, i soldi che i ristoratori versano nelle casse del Comune per l'occupazione di suolo pubblico e la tassa di soggiorno (circa 4 milioni di euro l'anno) saranno destinati alla pulizia della strada, alla manutenzione del verde e dei marciapiedi. «Da parte nostra assicura Piero Lepore, presidente di Asso via Veneto c'è la volontà di curare aiuole e alberature, di tenere puliti gli spazi al di fuori di ristoranti e alberghi». Previste anche nuove misure anti-traffico e più sicurezza per i pedoni. Ci saranno, ad esempio, semafori lampeggiamenti in corrispondenza delle strisce pedonali. E in base a quanto proposto anche da Asso via Veneto, «si sta studiando la possibilità di spostare il varco della Ztl, dall'Ambasciata Usa a piazza Barberini».