VERONA. E adesso tocca all'Arsenale. Dopo la sudatissima approvazione della Variante 23, la prossima delibera importante in arrivo a Palazzo Barbieri (sotto certi punti di vista, la più importante di tutte) riguarderà il restauro del compendio asburgico di Borgo Trento, ad opera di Italiana Costruzioni. In realtà, le delibere da varare saranno due: un'apposita Variante urbanistica (da votare due volte, a distanza di 60 giorni l'una dall'altra, con approvazione definitiva matematicamente impossibile) e l'inserimento in bilancio degli oltre 14 milioni di contributo pubblico previsti nel project financing. All'impresa Italiana Costruzioni, per andare avanti, potrebbe peraltro bastare l'assicurazione che i soldi ci sono (magari con l'aggiunta di un primo voto positivo sulla Variante). E proprio in tema di bilancio, c'è la possibilità tecnica di aggirare il prevedibile ostruzionismo delle minoranze. Quando una delibera è legata ad una scadenza di legge, infatti, in consiglio comunale si può applicare la famosa «tagliola», che consente di interrompere la discussione per passare subito al voto. Il bilancio, di per sé, potrebbe essere votato entro il 31 marzo. Ma la Legge di Stabilità prevede che le risorse accantonate nel 2016 per finanziare i progetti pronti possono essere utilizzate solamente a condizione che il bilancio triennale di previsione 2017-2019 sia approvato entro il 31 gennaio. E questa sarà probabilmente la motivazione con cui la maggioranza chiederà di applicare la «tagliola» alla discussione in aula, mentre la commissione consiliare ha già tagliato, l'altra sera, i tempi a disposizione delle otto Circoscrizioni cittadine, che dovranno fornire il loro parere entro la settimana entrante. Tutto risolto, allora? Dalle opposizioni si promette battaglia. E Michele Bertucco spiega che «si tratta dell'ennesima forzatura della maggioranza che dopo aver impedito il dibattito in consiglio comunale sul project financing ora dà gli "otto giorni" alle Circoscrizioni perché esprimano un parere sul piano finanziario dell'Arsenale e vuole applicare l'ennesima tagliola per impedire qualsiasi confronto con le minoranze e con la città su uno dei progetti più importanti per Verona. Ma noi assicura il leader di Piazza Pulita - daremo battaglia in consiglio comunale per impedire tutto questo». L.A.