I cittadini chiedono di investire gli oneri del megastore per il restyling. Maran frena Spente le luci del cinema Apollo, apre il cantiere di Apple: il progetto per il megastore, affidato allo studio di Norman Foster, ha ottenuto il permesso a costruire dal Comune e l'approvazione del Municipio 1. Ma c'è polemica sui 4 milioni di oneri di urbanizzazione del cantiere. I residenti propongono l'uso per il restyling di piazza Castello, il cui concorso sta per entrare nella fase finale. Spente le luci del cinema Apollo, apre il cantiere del nuovo megastore di Apple. Lo smantellamento delle sale è cominciato. E il progetto per lo store, affidato allo studio di Norman Foster, ha ottenuto il permesso a costruire dal Comune e l'approvazione del Municipio 1. Ma c'è polemica su come utilizzare gli oneri (oltre 4 milioni di euro) che derivano dall'operazione di sventramento e riconversione di piazza del Liberty. I cittadini, riuniti nel Comitato Buonaparte Cairoli, e il Municipio Centro Storico chiedono al Comune che siano utilizzati almeno in parte per l'importante restyling di piazza Castello. Il prossimo 4 febbraio, infatti, saranno resi noti i dieci finalisti del concorso internazionale promosso dal Comune nell'aprile 2016. Che, ricordiamo, aveva previso un montepremi di 60 mila euro e un tetto massimo per il progetto: 12 milioni di euro. Le idee selezionate saranno esposte nella Sala Viscontea del Castello Sforzesco. L'assessore all'Urbanistica Pierfrancesco Maran però è cauto. In un incontro con i residenti ha già chiarito che «non necessariamente deve esserci un collegamento tra gli oneri di Apple e il restyling dell'area Castello». In sospeso c'è anche la risistemazione di largo Beltrami. Smontate le piramidi di Expo, dovrebbe nascere il grande «orto planetario» allestito dalla Triennale per l'estate dell'esposizione: tremila metri quadrati con decine di specie di piante commestibili. Intervento che dovrà essere finanziato dai privati (100 mila euro la cifra stimata), perché le risorse non possono essere pescate nella spesa corrente del Comune. Mentre, per il progetto di piazza Castello, si conta sugli oneri derivanti dall'intervento urbanistico in piazza Cordusio, che ha ottenuto la scorsa settimana il via libera dalla commissione paesaggistica in Comune ma non arriveranno quasi certamente prima del 2018. Il Municipio mette nero su bianco indicazioni molto precise in vista della trasformazione del centro. E suggerisce, come ricorda il presidente Fabio Arrigoni, che «gli oneri di Apple siano utilizzati in parte anche per completare la riqualificazione delle vie Monte Napoleone, Hoepli, Agnello, Ragazzi del '99 e che in attesa della risistemazione definitiva anche piazza Castello possa ospitare del verde».