IL caso Brera finisce a Roma dove mercoledì pomeriggio il direttore della Pinacoteca James Bradburne ha incontrato il segretario generale del ministero dei Beni culturali, Antonia Recchia, e il direttore generale Musei, Ugo Soragni, per "relazionare sugli eventi della settimana scorsa", dalla notte del 7 gennaio quando l'umidità relativa delle sale è scesa sotto la soglia di attenzione danneggiando una quarantina di quadri fino a domenica 16 quando in una conferenza stampa convocata d'urgenza per spiegare la notizia uscita sulle pagine di Repubblica il direttore da dato le prime spiegazioni. Una settimana cruciale in cui, ha spiegato Bradburne, grazie al lavoro dei restauratori interni tutte le opere a rischio sono state messe in sicurezza con il sistema delle velinature per fermare il distacco del colore nei punti in cui la pellicola si era sollevata dal legno. L'indagine che il ministro Dario Franceschini aveva annunciato, dunque, è partita. Con una prima relazione di Bradburne, cui seguirà "una verifica amministrativa per appurare i fatti" come si legge nella nota stampa e "una verifica tecnica" sulla condizione dei quadri da parte dell'Istituto centrale del restauro e dell'Opificio delle Pietre Dure, le due principali istituzioni in materia, che ora dovranno "valutare gli eventuali interventi sui dipinti". Una volta avuto un quadro più chiaro della situazione, la Pinacoteca stabilirà se sarà necessario chiedere il supporto di restauratori esterni per ridurre al minimo il tempo di assenza dei dipinti dalle sale. Di certo verranno restaurati il "Cristo alla colonna" di Bramante e "Storie di San Gerolamo" di Lazzaro Bastiani, già ricoverati nel laboratorio di restauro della Pinacoteca perché sono i due che hanno subito i maggiori danni. In via Brera intanto, dove mercoledì hanno fatto un sopralluogo i carabinieri del Nucleo tutela del patrimonio per un controllo, il direttore ha ripreso il lavoro di routine. Ieri mattina ha convocato lo staff del museo per dare il via alle attività del nuovo anno. Che riprendono con i giovedì a due euro, l'iniziativa pensata per attrarre i giovani che nel 2016 ha dato buoni risultati tanto da tornare dal 26 gennaio. Con una novità per il 2017: ogni terzo giovedì del mese il percorso espositivo sarà animato dai concerti degli studenti delle scuole di musica della città, a un prezzo leggermente superiore (3 euro) sempre dalle 18.30 alle 22. Smontato il dialogo intorno Caravaggio il 5 febbraio, a marzo verrà allestito il quarto confronto, che questa volta coinvolgerà i ritratti leonardeschi, mentre si procederà con la sostituzione delle didascalie e la ritinteggiatura delle sale.