IL LUNGO e drammatico giorno dell'Anfiteatro Flavio ha inizio, in verità, in piena notte: alle 2,30 di lunedì due brasiliani si arrampicano sulla cancellata del monumento: «Eravamo ubriachi», racconterà poi il 33enne, brasiliano di nascita ma di nazionalità italiana, che non ha riportato ferite. «Volevamo soltanto fare una bravata». Arrivati in cima i due, infatti, forse per i fumi dell'alcol, perdono l'equilibrio e precipitano giù, in un volo di quattro metri. Luis Felipe de Silva, 31 anni, è quello che ha la peggio: si frattura il bacino, e, quando i sanitari del 118 riusciranno a recuperarlo (non appena si rendono conto di quello che è successo, chiamano la polizia), verrà ricoverato in codice rosso. L'altro sarà medicato sul posto e poi condotto al commissariato Celio, diretto dalla dottoressa Stefania D'Andrea, dove si prenderà, proprio come il suo più sfortunato amico, una denuncia per invasione di terreni ed edifici. Gli agenti stanno visionando le telecamere di sicurezza poste nella zona per verificare da quale punto i due siano entrati i due, ma anche per capire se sono stati ripresi gli autori delle scritte "Morte e Balto" apparse su un pilastro e se i due episodi siano collegati. «Non è sufficiente» ha detto in serata il ministro Franceschini. «lI gesto vandalico di oggi (ieri, ndr) al Colosseo è un autentico sfregio a un monumento simbolo del patrimonio culturale mondiale» è sbottato. «Prevenzione sì, ma anche pene più severe », proprio come previsto dal disegno di legge delega approvato lo scorso 23 dicembre dal governo che introduce, tra l'altro, il reato di deturpamento, danneggiamento e imbrattamento di beni culturali e paesaggistici. «Le norme, dunque» ha concluso il ministro «ora all'esame del Parlamento, raddoppiano le pene da un minimo di un anno a un massimo di 5 anni di reclusione». Franceschini la settimana scorsa è stato al centro di polemiche anche con il vicesindaco di Roma, Luca Bergamo, per la riforma delle soprintendenze che vedrà la creazione di un Parco Archeologico del Colosseo, che comprenderà anche Domus Aurea e Fori e dove il direttore sarà scelto con un concorso internazionale. Francesco Prosperetti, soprintendente speciale per il Colosseo, ha intanto chiesto alla Prefettura un incontro con il coordinamento delle forze esercito, polizia e carabinieri che garantiscono la sorveglianza in piazza del Colosseo. E ha proposto un sistema di allarme iper-tecnologico tarato per non scattare al passaggio di animali come gatti e gabbiani per contrastare le intrusioni e le azioni vandaliche. «È un piano che abbiamo allo studio da mesi: ma non è di facile attuazione» dice il soprintendente.