Noto. Trivellazioni e petrolio noi Val di Noto, ultimo atto. Ieri mattina, nella Loggia del Mercato di Noto onfrenza-dibattito dell'Assessore regionale al Turismo Fabio Granata, che ha illustrato contenuti, articoli e commi della delibera di Giunta regionale e del disegno di legge che, rispettivamente, sospendono e dovrebbero mettere fine alla vicenda delle trivellazioni nell'area del fiume Tellaro. Ad ascoltare sotto il sole a picco un centinaio di persone. Comitato contro le Trivellazioni, Verdi e Legambiente in primissima fila. Accanto a Granata, Michele Accardo, sindaco di Noto, Paolo Pantano, segietano provinciale dei Verdi, e Piero Torchi, sindaco di Modica. Granata ha ripercorso la storia degli atti e delle concessioni che hanno messo nei guai i nostri siti Unisco. Poi, ha ringraziato i movimenti di opinione che si sono impegnati nella battaglia per la revoca delle concessioni. «Per la prima volta in modo trasversale - ha sottolineato - la Sicilia si è mobilitata. E questo significa che nella nostra Isola vi è un grande e diffuso processo di consapevolezza culturale». Applausi. Subito dopo Granata illustrato il contenuto della delibera della Giunta regionale e l'emendamento aggiuntivo al ddl contenente le «norme per lo sviluppo turistico della Sicilia». E così si è fatta chiarezza sulla vicenda. La delibera della Giunta regionale del 13 luglio non revoca ma sospende le attività di ricerca. Una specie di pausa in attesa che il disegno di legge, attualmente in discussione all'Assemblea regionale, venga approvato. Dovesse diventare legge tutte le concessioni verrebbero revocate. Almeno quelle che ricadono nelle aree della Regione dichiarate patrimonio dell'umanità. «Presto presenteremo all'Ars un disegno di legge che prevede la revoca di altre eventuali concessioni e comunque l'impossibilità alle trivellazioni nelle aree di particolare interesse», ha scandito Granata. «E le altre aree della regione? Gli altri siti di pregio ambientale? Si potrà trivellare?» Queste, essenzialmente, le domande che si sono posti i Verdi, che, fino a quando non si arriverà alla revoca definitiva, si dichiarano soddisfatti a metà. Poi è intervenuto il sindaco di Modica, tra i primi a schierarsi contro le trivelle. Ha lamentato l'atteggiamento della Giunta comunale di Ragusa che, a suo dire, con una mano batteva i pugni sul tavolo e protestava contro le trivellazioni e con l'altra firmava le concessioni urbanistiche alle società petrolifere. Durante il suo intervento è anche venuto fuori che, la prossima settimana, al Comune di Ragusa la società Panther Oil dovrebbe incontrare la cittadinanza per illustrare e tranquillizzare tutti gli scettici delle trivelle, del petrolio e del metano. Infine, il sindaco di Noto. Accardo ha dichiarato di essere felice «di vedere tante persone di destra e di sinistra unite unicamente dall'interesse verso la città e il suo territorio». Dopo gli interventi di politici locali.
Granata: presto all'Ars un ddl per vietare le ricerche petrolifere nelle aree di particolare interesse
Ieri mattina, nella Loggia del Mercato di Noto, è stato tenuto un dibattito sull'attuale vicenda delle trivellazioni nell'area del fiume Tellaro. L'Assessore regionale al Turismo Fabio Granata ha illustrato contenuti e commi della delibera di Giunta regionale e del disegno di legge che sospendono e dovrebbero mettere fine alle trivellazioni. Il Comitato contro le Trivellazioni, Verdi e Legambiente hanno partecipato al dibattito. Granata ha ringraziato i movimenti di opinione che si sono impegnati nella battaglia per la revoca delle concessioni.
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