«Siamo arrivati al punto di non ritorno». Filippo Del Corno è «preoccupato». Il bilancio dell'assessorato Cultura deve fare di nuovo i conti con i tagli: 1,7 milioni di euro in meno (il 7 per cento) in spese in conto corrente rispetto al 2016. «È stato un esercizio di responsabilità tenere conto della necessaria contrazione di spesa». Colpita soprattutto l'area degli spettacoli, che si vede «congelare» 2,7 milioni per i contributi, che l'assessore conta però di recuperare. E se si riducono i fondi anche per l'area «valorizzazione patrimonio artistico e sicurezza» (-250 mila euro), crescono invece le uscite per le biblioteche e per l'area «polo arte moderna e contemporanea» (900 mila euro in più per nuove mostre). «Non possiamo ritrovarci da qui a un anno ancora con una nuova erosione delle risorse», è l'augurio di Del Corno che chiede l'aiuto di tutti affinché il peso della Cultura nel bilancio complessivo del Comune «possa aumentare dall'attuale 0,8 per cento all'1». Come? Un'ipotesi, spiega l'assessore, potrebbe essere trovare il modo di «trasformare la tassa di soggiorno in una spesa di scopo» da incamerare nel bilancio del settore.