VINCI Un incasso che sfiora il milione di euro e un numero di presenze che supera i 250mila visitatori. Ma che in realtà sono anche di più considerando che la nuova formula di vendita dei biglietti prevede, per esempio, il biglietto unico familiare. Sono questi i primi dati sull'affluenza turistica al polo museale leonardiano di Vinci relativi all'intero anno 2016. Un anno che ha portato tante novità al museo Leonardiano, a cominciare dalla nuova sezione permanente dedicata all'anatomia, con le sculture in ceroplastica realizzate sulla base dei disegni del Genio, per continuare con la mostra filatelica, sempre su Leonardo, esposta da giugno a settembre. Diverse sono state anche le iniziative che hanno riguardato l'arte contemporanea. Grazie alle collaborazioni con il Museo Pecci di Prato e con il Centro Studi Ricerche Espressive di Pistoia, il museo Leonardiano ha ospitato, e sta ancora ospitando, l'opera "La spirale appare" del prestigioso artista Mario Merz e le installazioni sui temi "Ombra e luce" e "Linea d'ombra" di Fabrizio Corneli, Federico Gori, Gerardo Paoletti e Bärbel Reinhard, Carlo Bertocci, Elena Bianchini, Eleonora Chiti e Lucia Mazzoncini per il Performance Art Festival. Iniziative che hanno aperto il circuito museale vinciano alla contemporaneità. E poi, non si può dimenticare il restauro del Castello dei conti Guidi e il nuovo edificio che ospita l'ufficio turistico di Vinci. Tutti fattori che stanno contribuendo a far crescere l'identità turistica di Vinci e a far emergere le sue enormi potenzialità culturali. «Entrando nel dettaglio dei numeri - spiega l'assessore alla cultura e al turismo, Paolo Santini - è facile vedere come i mesi di maggiore afflusso di turisti siano stati quelli estivi. Luglio e agosto registrano insieme circa 80mila presenze e un incasso di oltre 300mila euro. Il dato relativo ai biglietti emessi è in calo rispetto al 2015, attestandosi a circa 135mila, ma si tratta di una riduzione fittizia, dovuta alle nuove formule di bigliettazione che prevedono biglietti unici per più persone, che non si accompagna a una riduzione di visitatori».