SETTANTAMILA metri quadrati di spazio, 250mila metri cubi di scavo archeologico (unico caso in Europa degli ultimi cento anni). La stazione della metro Linea 1 e 6 di piazza Municipio progettata da Alvaro Siza ed Edoardo Souto de Moura aprirà nel 2019, ma entro giugno di quest'anno sarà pronta l'uscita verso Palazzo San Giacomo ed entro dicembre quella su via Depretis. Nel 2018 toccherà agli ingressi sul porto e sul Maschio Angioino, dove direttamente dalle viscere della metro arriverà un ascensore in vetro, all'altezza del torrione che dal fossato porta al monumento. Ieri si sono aperte le porte del cantiere della stazione su richiesta della commissione Trasporti del Comune. Dopo 16 anni di lavori, in mezzo all'acqua che ancora continua a scorrere a piccole cascate, nonostante le pompe aspiranti, e dopo 25 varianti in corso d'opera, ecco la stazione più attesa, quella che sarà un monumentale museo aperto. «Un progetto che insegna la storia, ci sono resti dal periodo romano a quello vicereale» dice con soddisfazione l'ingegnere Antonello De Risi, direttore tecnico della società Metropolitana di Napoli. Si cammina in mezzo a centinaia di cassette di legno. Qui si conservano i migliaia di reperti ritrovati in mezzo alla sabbia, assieme alle sette navi antiche ritrovate sull'antico fondale, ora dissalate e pronte al restauro: «Sono arrivati i fondi all'Istituto centrale per il restauro» afferma Daniela Giampaola, archeologa della Soprintendenza, responsabile per il centro storico. Tre navi, quelle di maggior valore, sono state ritrovate nel pozzo di stazione della linea 1, altre 4 in altri scavi e poi il porto romano e quello spagnolo con le infrastrutture, i torrini, le mura vicereali. Una parte dei reperti fissi ritrovati verranno rimontati e costituiranno il parco archeologico della stazione. «Ma per gli altri stiamo pensando a un museo dedicato spiega Giampaola sono tantissimi. È un lavoro che deve essere seguito e non perso di vista». Servono fondi per valorizzare un patrimonio. Ma finora sono arrivati solo quelli che servono per il completamento di parte della Linea 1. «Parliamo di 128 milioni di risorse - spiega Serena Riccio, responsabile servizio progettazione e realizzazione Linea 1- stanziati per il completamento della linea dalle stazioni di Garibaldi, Dante e Municipio». L'investimento su tutta la linea metro ammonta a 1.757 milioni. Gli ultimi due atti di questo lavoro di ingegneria colossale, 160 milioni di investimento complessivo per la sola stazione Municipio, è la rampa che dalla stazione porterà al porto. Il progetto è stato sottoposto al Comune, è in via di approvazione. Da ultimo, bisognerà affrontare la sistemazione dei reperti ritrovati. Poi si procederà con la sistemazione superficiale e la messa a dimora di filari di alberi. Il corridoio del museo di stazione si vede già. Il pozzo di stazione dell'incrocio con la linea 6 (la stazione Municipio sarà nodo di interscambio sia tra metro 1 e 6 che con le vie del mare e l'uscita sul porto), è a 18 metri di profondità, in un'area sommersa dall'acqua, che ancora scorre nonostante le pompe. Quando tutto sarà pronto, la stazione sarà "impacchettata", tra le pareti impermeabilizzate e l'acqua tornerà a sgorgare, ristabilendo l'equilibrio perduto. «Sollecitiamo il governatore De Luca conclude Nino Simeone, presidente commissione Trasporti a prevedere adeguate risorse per Napoli che consentano l'acquisto di nuovi treni. Proporremo con un ordine del giorno in Consiglio comunale di chiamare la stazione "Municipio-Porto" per renderne più evidente la caratteristica di porta di collegamento tra mare e città».