AD APRILE IN ESPOSIZIONE IL SIPARIO DELLA "PARADE" , CONSERVATO AL CENTRE POMPIDOU DI PARIGI «IL 2017? Sarà ricco di novità e sorprese. A cominciare dalla grande mostra su Picasso ». Il direttore di Capodimonte Sylvain Bellenger rilancia: dopo il traguardo dei 175.365 visitatori nel 2016 (il 22 per cento in più rispetto all'anno scorso) annuncia le prossime novità per il museo. «Possiamo fare ancora tanto», ripete. E, alla mostra su Picasso, ne aggiunge un'altra sulle tele conservate nei depositi, appena restaurate, più eventi dedicati all'"opera del mese", da lui scelta personalmente. E ancora: concerti, iniziative, balli e rievocazioni, estese anche al bosco (che ha superato il milione di visitatori). Bellenger snocciola novità in occasione della presentazione a Palazzo San Giacomo di un inedito accordo di collaborazione per la nascita di un "laboratorio per il turismo sostenibile" in tutta l'area tra via Foria e Capodimonte, con la Sanità al centro. In pratica, il territorio della terza municipalità. Il progetto è stato infatti lanciato dal presidente Ivo Poggiani, assieme a don Antonio Loffredo. Obiettivo: incentivare la competitività e l'accoglienza, sviluppare risorse, coinvolgere associazioni, comitati e, naturalmente, i principali attori culturali del territorio. Per offrire nuove idee, itinerari ed eventuali biglietti comuni o scontati per due o più monumenti. I quali, aderiscono con slancio all'iniziativa. Firmano, oltre naturalmente all'assessore comunale alla Cultura Nino Daniele e al presidente Poggiani, anche lo stesso Bellenger e i colleghi direttori Paolo Giulierini del Museo archeologico, Massimo della Valle per l'Osservatorio astronomico, Giovanni Maraviglia della cooperativa "La Paranza" per le Catacombe di San Gennaro e Antonietta Sannino, amministratore delegato di Citysightseeing. L'azienda, in particolare, ha riconfermato il servizio di navetta verso il Capodimonte per il 2017. «Nel 2015 in sette mesi - dichiara Sannino - abbiamo trasportato 13.500 visitatori, un buon risultato ». Venticinque minuti di viaggio da piazza Trieste e Trento a Porta Grande (con fermate a piazza Dante, Mann e Catacombe, più una tariffa agevolata per i napoletani a 1,50 euro). Per il 2017 si può dunque bissare il successo delle visite ai beni culturali? Decisamente. Così Giulierini punta sulla mostra "Pompei e la Grecia" in primavera (più una sui Longobardi l'anno prossimo, fino a quella del 2019 su Canova). Della Valle aggiunge un exhibit nel museo dell'Osservatorio in collaborazione con la fondazione Besso per l'arrivo dei manoscritti di Einstein. Ma è Bellenger a concentrarsi sulla lungimiranza. «Punteremo su comunicazione, accessibilità e accoglienza. E sulle novità». Pronte nuove didascalie per turisti inglesi, francesi e tedeschi. Allo studio anche depliant cinesi. E, dopo la mostra di Vermeer (chiuderà il 9 febbraio) l'8 aprile si inaugurerà quella su Picasso. «Dal Pompidou di Parigi - prosegue il direttore - arriverà il sipario della "Parade", il balletto del 1917 tratto da un poema di Jean Cocteau, con musiche di Satie, costumi e scene di Picasso. Nella creazione, l'artista spagnolo fu ispirato proprio da un viaggio a Napoli con Cocteau, dove rimase colpito dal presepe e dal teatro delle marionette». L'opera, lunga più di 15 metri, sarà esposta nella Sala da Ballo della pinacoteca, assieme ad altre 68 opere di Picasso, tra disegni, pitture e sculture. «Non finisce qui - conclude Bellenger - seguirà una mostra a tema a San Martino e una rievocazione storica a Pompei, con costumi ispirati a quelli della Parade e spettacoli nel Teatro grande degli scavi».