POTREBBE essere l'ultimo provvedimento del consiglio comunale prima della pausa estiva. La delibera per la realizzazione del Museo della Shoah è stata infatti varata dalla giunta venerdì scorso e, risolto il problema che impediva l'acquisizione dell'area, si prospetta un iter più rapido. Il Museo della Shoah, quindi verrà realizzato in via Alessandro Torlonia, un'area di raro pregio in cui il luogo da dedicare alla memoria dell'Olocausto contribuirà ad arricchire e completare il sito archeologico già esistente e costituito da due distinte catacombe ebraiche, del III e IV secolo, uniche nel mondo occidentale esistenti in suolo pubblico. Quello approvato dalla giunta è «il primo fondamentale passo - spiega l'assessore al patrimonio, Claudio Minelli - per completare l'iter previsto per la realizzazione finale del Museo. Dopo l'approvazione di questa prima delibera che consente l'acquisizione dell'area, infatti, si procederà alla progettazione e alla formula per la gestione del museo, per la quale al momento l'ipotesi più accreditata è quella di un'apposita fondazione». L'acquisizione dell'area, di proprietà privata, è stata raggiunta grazie al metodo della compensazione, particolarmente articolata considerato che l'area gode di concessione edilizia. Circa 16 milioni di euro il valore stimato e che il Comune intende compensare con la cessione di aree edificabili nelle zone di Pietralata e S.Onofrio, rispettivamente per circa 49 mila metri cubi nella prima e circa 2 mila metri cubi nella seconda. Si avvia dunque a conclusione una vicenda spesso al centro di polemiche. Roma, come Parigi, Gerusalemme e Berlino avrà il museo dell'olocausto, in un luogo che, per casualità o per rivincita, è situato a pochi metri da quella che fu la residenza di Mussolini.