Lo scorso anno l'attenzione del Distretto Culturale fu rivolta alle fontane e ai lavatoi pubblici di particolare interesse storico e artistico, il cui restauro e risanamento venne cofinanziato attraverso un progetto comprensoriale ad ampio raggio. Ora l'interesse del presidente Simona Ferrarini, assessore alla Cultura e al Turismo in Comunità Montana, si sposta sulle santelle rurali e le edicole votive che costellano le campagne, i crocicchi e i muri esterni degli edifici della Vallecamonica. Simboli di fede e devozione spesso dimenticati o trascurati ma che meritano di essere riscoperti e valorizzati. L'INTERVENTO. Sono moltissimi questi manufatti devozionali presenti sul territorio camuno, ma Comunità Montana e Bim tra le pieghe del bilancio sono riusciti a reperire le cifre da mettere a disposizione di tutti i 21 comuni che ne avevano fatto espressa richiesta, cofinanziando i trenta interventi di recupero.