BIELLA Un tour per un progetto. Il 7 aprile comincia da Belluno, sede ufficiale del sistema agordino dell'occhialieria, il viaggio organizzato dal Club dei distretti e Cittadellarte, l'istituzione che fa capo a Michelangelo Pistoletto. In tutto sono sei tappe. Infatti, dopo Belluno seguiranno: Nocera Inferiore, centro campano specializzato in agroalimentare e tessile, Valenza, forte nell'orificeria, Cusio Valsesia, rubinetteria-valvolame, Matera, con i salotti, Fermo, famoso per le calzature. Lo scopo è raccogliere informazioni e valutazioni per elaborare un progetto che valorizzi il made in Italy. È il primo concreto passaggio della collaborazione iniziata un anno fa tra il Club, che riunisce una trentina di sistemi locali, e Cittadellarte, che punta a contaminare idee artistiche e imprenditoriali. Ne è nato un Manifesto dell'Arte e dell'Impresa, in cui si afferma che «le innumerevoli industrie che formano i distretti italiani sono identità autonome che con la propria specifica eccellenza creano un mercato di prodotti originaci, particolari, unici e licenziati, frutto di un saper fare che unisce immaginazione e inventiva alla creatività artigianale e alle punte della scienza tecnologica più avanzata». Questa forza culturale merita di essere ulteriormente esaltata. Può diventare un asso da giocare nella partita sempre più diffìcile della globalizzazione, che tende a schiacciare e uniformare, premiando i bassi costi. L'unica arma vincente per l'Italia ad alto reddito è l'innovazione. Le specificità italiane si prestano a un progetto che Pistoletto, molto conosciuto e apprezzato in tutto il mondo, definisce «economico-culturale». Ed evoca la capacità francese di promuovere il loro Paese come un tutt'uno. Lo strumento da attivare in tempi brevi è una mostra, ideata da Pistoletto e dai suoi collaboratori, fuori dai consueti canoni espositivi, che faccia perno proprio sull'eccellenza del Made in Italy. Per questo è stato organizzato il tour che metterà in stretto contatto Pistoletto e i rappresentanti di alcuni distretti significativi. Lo scopo della mostra, che dovrebbe avere tre momenti espositivi in luoghi diversi e sarebbe poi portata all'estero, è di «accrescere a livello nazionale e internazionale l'essenza della produzione italiana dandole la risonanza necessaria». Facendo perno sulla creatività, da affermare nell'immaginario collettivo globale come un «mito contemporaneo» dalle salde radici storichc. Il progetto della mostra verrà presentato al ministro delle Attività economiche, Antonio Marzano, e a quello dei Beni culturali, Giuliano Urbani. Un binomio che è già un segno di rinnovamento nel modo di intendere e promuovere il Made in Italy.