A Sassoferrato e poi incursione notturna per gli affreschi di Lorenzo D'Alessandro ANCONA - Starnutisce, si soffia il naso, la voce è roca. Chissà se all'onorevole è costato un raffreddore il blitz dell'altra sera. Pioveva infatti ma che importa. E chiedetegli tutto ma non di rinunciare alle sue scorribande, possibilmente di notte a caccia dei tesori nascosti. Possibilmente svegliando il custode di turno. Armandosi, se serve, di tanto di pila. "Che dovevo fare? La luce non c'era". Vittorio Sgarbi è sempre una sorpresa. II suo fiuto di estimatore d'arte l'ha portato diritto dritto all'Oratorio dell'Ascensione di Pergola per ammirare gli affreschi di Lorenzo D ' Alessandro, misconosciuto fino a poco tempo fa ma considerato dal grande Bernard B-renson secondo solo a Gentile da Fabriano. Qui l'onorevole ha apprezzato la sua Trasfigurazione del Cristo. "Un capolavoro, un'opera che meriterebbe più attenzione", osserva. Ma comunque sia Pergola si difende bene. "Ha capito che bisogna puntare sui beni culturali. Brava". E non è poco detto dall'ex sottosegretario in fuga dalle grinfie della ufficialità in quel di Sassoferrato per l'inaugurazione - dopo aver presenziato all'inaugurazione di un' altra mostra a Fermo - della 55a edizione della rassegna dedicata a Gian Battista Salvi. Altro blitz, altro regalo. "C'era anche Buttiglione. Gli ho detto: andiamo a Pergola. E lui: ma sai, mi aspetta mia moglie. E siccome io una moglie non l'ho...". Già Pergola. Onorevole si ricorda la vicenda dei Bronzi ? "E come no? Che bello il museo. Solo dei pazzi e dei magistrati senza cervello possono pensare che portare i Bronzi a Pergola non andasse bene. E invece lì da soli acquisiscono un' attenzione che ad Ancona non avrebbero mai avuto. Come sa la legge sui ritrovamenti archeologici esige che i reperti affluiscano al centro regionale di riferimento. E' per questo che la Chimera di Arezzo si trova a Firenze. Assurdo. E invece Pergola è una felice eccezione. E quando uno è lì capisce che non potrebbero stare altrove". Non rinfocoliamo le polemiche. Com'è andata a Sassoferrato? "Sassoferrato? Come il Kosovo. Nonostante l'area archeologica del Sentinum. Ma anche lì, quella copertura completamente distrutta. Miliardi buttati al vento. Pergola invece: la Svizzera" - Sempre caustico, eh? "Invece è stato divertente. Lo sa che Spacca è uguale a Buttiglione? Deve essere in atto una sorta di operazione plastica dei vecchi democristiani". Adesso se la prende con i democristiani? Proprio lei che si sta avvicinando alla Margherita? "La Margherita non è il mio punto di riferimento. Semmai il mio pontiere. Devo chiudere con l'Unione e Marini, altro vecchio Dc, il mio collegamento. Andrà a finire bene. Tutti bravi democristiani". Anche lei? "Beh, insomma. Non credo di averne le prerogative". Il finale è stato riservato alla mostra "Progetti di Giovanni Mannelli" al Castello di Piobbico. Marche a tutto giro. Fotografi questa volta. "Bestie strane - commenta l'onorevole - ma quelli bravi si capiscono subito". Bagno di folla e poi prua verso Ancona. A cena da un amico architetto. Aspettando il prossimo blitz.
Sgarbi, pila in mano e blitz a Pergola
Vittorio Sgarbi ha visitato l'Oratorio dell'Ascensione di Pergola per ammirare gli affreschi di Lorenzo D'Alessandro. Ha apprezzato la Trasfigurazione del Cristo, considerandola un capolavoro. Sgarbi ha anche parlato della mostra "55a edizione della rassegna dedicata a Gian Battista Salvi" a Sassoferrato, dove ha incontrato Buttiglione. Ha anche menzionato la vicenda dei Bronzi e ha espresso la sua opinione che Pergola sia una felice eccezione rispetto alla gestione dei reperti archeologici. Sgarbi ha anche parlato della sua vicenda politica, menzionando la sua vicinanza alla Margherita e il suo collegamento con i democristiani.
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