LABORATORI didattici là dove un tempo ruggivano i leoni. Ed esperienze sensoriali e interattive per lasciare i bambini a bocca aperta che, d'un tratto, si ritroveranno tra i gladiatori di Duemila anni fa. In versione 3D, certamente più magici e meno "ruspanti" di quelli che oggi - in carne ed ossa - tampinano i turisti per una foto ricordo. Benvenuti al Colosseo-lunapark. Benvenuti nel parco "Archeologico Colosseo" a cui ieri il ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, ha dato la sua benedizione annunciando la riorganizzazione delle Soprintendenze speciali, completando così l'articolato processo di riforma del ministero avviata tre anni fa. Il decreto, che disegna il nuovo assetto per l'area archeologica più importante del mondo contenuto nella legge di stabilità, sarà firmato entro un paio di giorni. Poi, potranno partire le procedure per la nascita della struttura autonoma. E soprattutto potrà partire la selezione internazionale per trovare il superdirettore: l'archeologo che guiderà l'anfiteatro Flavio (monumento che da solo mette in fila ogni anno quasi sei milioni e mezzo di visitatori) e il "parco" annesso. Ovvero, quei 78 ettari di storia, bellezza e cultura. Oltre al Colosseo, infatti, il parco racchiuderà il Palatino, che fra un po' avrà anche un ristorante con vista mozzafiato nel palazzo della biblioteca e la Domus Aurea, ancora sotto restauro per un maquillage lungo anni e anni, e infine i Fori. Oltre a tante altre preziose testimonianze del passato, come la Meta Sudans: la fontana che gli antichi definivano per l'appunto "sudans" per via dell'acqua che sgorgava e che si trovava nel punto di congiunzione tra quattro o cinque strade. Perché l'operazione "Colosseo" sia a regime bisognerà aspettare però almeno un anno. Decisiva sarà la nomina del direttore. «Potrà concentrare tutte le attenzioni su questa porzione di città archeologica - spiega Franceschini - Chi ha in mano la valorizzazione del Colosseo non può occuparsi anche di altro». Rivendicando così la coerenza della sua riforma che separa la gestione dell'area archeologica centrale dal resto dell'archeologia romana: «L'attuale soprintendente Prosperetti ha fatto un ottimo lavoro, ma limitando le competenze al perimetro del parco, il nuovo direttore del Colosseo, come accade a Pompei, potrà dedicarsi a tutto tondo alle esigenze di un'area così importante. In tutti i musei diventati autonomi ci sono stati dei miglioramenti ». Col nuovo parco si punterà inoltre «a rendere l'archeologia ancora più godibile», continua Franceschini. Specie per i più piccini. Spazio quindi a nuovi tipi di divulgazione. «L'esempio del Foro di Augusto e di Cesare, raccontati alla Piero Angela sono un esempio vincente». E anche la ricerca avrà più spazio, come succede al Museo Egizio di Torino. Certo, il sogno del podio e delle medaglie al centro del Colosseo per le Olimpiadi del 2024, è svanito. Ma «la ricostruzione del piano dell'arena sarà completato», promette il ministro. Del resto, l'Amphitheatrum Flavium, per volere degli imperatori fu anche questo: luogo di svago per il popolo.