Lavori al via nel 2018, evitato l'incrocio con quelli del tram Fortezza, il progetto esecutivo c'è. Con tutto quello che era stato chiesto: la nuova sala conferenze da 5 mila posti, un nuovo padiglione («Bellavista»), il rifacimento dei padiglioni Spadolini, Imperiale e Cavaniglia. Ma c'è anche la risposta alla richiesta della soprintendenza, che farà della Fortezza non solo un polo espositivo-congressuale, ma anche un «nuovo» monumento fiorentino, da visitare: il rifacimento di tutti i camminamenti di ronda, fruibili con una passeggiata verde. Il progetto, curato dagli uffici comunali con la collaborazione dell'università, vedrà acciaio e cemento per le nuove strutture, un mix di colori «non imitativi ma evocativi» della struttura cinquecentesca, il cui disegno della parte andata distrutta è stato recuperato. Quando partiranno i lavori? «Nel 2018» spiega il sindaco Dario Nardella. Confermando i ritardi, nati dal nuovo Codice degli appalti e dalla riforma della Pubblica amministrazione, che hanno fatto saltare tutto il cronoprogramma. Ma non tutti sono dispiaciuti. A Pitti Immagine, l'idea di veder partire i cantieri della Fortezza mentre cominciavano quelli in via Valfonda e in piazza Bambini e bambine di Beslan per la tramvia preoccupava e non poco. E così, come confessa uno dei dirigenti, «un problema l'abbiamo risolto». Per finanziare il progetto di riqualificazione, la Camera di commercio ha promesso i 40 milioni di euro della vendita dell'ex Borsa Merci, che le consentiranno di prendere un quarto della proprietà della Fortezza e poi a quanto era stato previsto entrare anche in modo più pesante in Firenze Fiera. Ma tutto il quadro sarà più definito entro qualche settimana, dopo i Cda di Pitti Immagine e Fiera.